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Attivisti, un altro sfratto evitato

Continuano i picchetti contro le autorità inviata a dare il ben servito a inquilini morosi. Giovedì una famiglia salvata a Orzivecchi, venerdì a Manerbio.

(red.) Nuovo picchetto dell’associazione Diritti per tutti e del  Comitato provinciale contro gli sfratti.
Dopo il blocco di mercoledì 25 luglio a Orzivecchi, anche nella mattinata del 26 il comitato l’azione di associazione e comitato ha salvato una famiglia di 6 persone a Manerbio in via Cremona numero 9. L’ufficiale giudiziario, che si era presentato alla porta, vedendo una ventina di persone davanti all’appartamento di Allal Barturi ha alzato i tacchi ed è tornato nel pomeriggio per comunicare il rinvio  dell’esecuzione al 21 settembre.
“Il padre”, spiegano gli attivisti, “in Italia dal 1997, ha fatto  l’operaio per 12 anni assunto dalle cooperative del lavoro interinale,  per essere poi lasciato a casa col profilarsi della crisi. Il figlio maggiorenne di 22 anni ha quasi perso una mano in una macchina in  officina ed ora ha una pensione di invalidità di 700 euro: non sufficienti per mantenere una famiglia di 6 persone.
Un altro fratello sedicenne frequenta l’Itis, la sorella è alle medie, mentre il  piccolino ha solo 3 anni. Ora la palla passa anche all’ amministrazione  destro-leghista di Manerbio che non potrà sottrarsi alle proprie  responsabilità invitando la famiglia a tornarsene in Marocco come ha fatto finora”.

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