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Sfratti: “Problema non delegabile ai Comuni”

Il Sicet sui dati del ministero dell'Interno per il 2011: a Brescia convalidati 1985 sfratti, il 98% per morosità del conduttore. "Stato e Regione devono intervenire".

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(red.) L’emergenza sfratti “è un problema ormai strutturale, i provvedimenti tampone e le riforme del comparto abitativo non sono più rinviabili: lo Stato e la Regione devono intervenire”. Lo scrive, in una nota, Fabrizio Esposito del Sicet, Sindacato Inquilini Casa e Territorio di Brescia.
Proprio qualche giorno fa, nel Bresciano, un picchetto ha evitato che venissero convalidati due provvedimenti esecutivi ai danni di altrettante famiglie, non in grado di pagare il canone d’affitto.
“I dati forniti dal Ministero dell’Interno in relazione agli sfratti convalidati nel 2011”, prosegue il sindacato, “confermano la gravità della situazione bresciana sul versante dell’emergenza abitativa”. Dopo l’impennata registrata nel 2009 con un incremento di oltre il 40% degli sfratti convalidati (dai 1275 del 2008 ai 1825 del 2009) ed il picco di 2004 sfratti convalidati nel 2010, il Ministero dell’Interno ha comunicato che lo scorso anno in Provincia di Brescia sono stati convalidati 1985 sfratti di cui circa il 98% per morosità del conduttore. Di questi, a Brescia, 590 su 609 per morosità, pari al 97% del totale.
“I dati relativi alla Lombardia e all’intero territorio nazionale sono ancora incompleti e non consentono di fare un raffronto preciso fra le varie realtà locali. Ad ogni modo appare evidente che a Brescia e Provincia, come del resto in altre aree a forte vocazione industriale, il problema è estremamente grave ed ha ormai assunto carattere strutturale”, afferma Esposito.
“Stato e Regione”, prosegue la nota del Sicet di Brescia, “non possono più stare a guardare lasciando la gestione dell’emergenza abitativa all’iniziativa dei singoli Comuni”.
“Servono provvedimenti d’urgenza per blandire gli effetti del contenzioso in atto e, soprattutto, per incentivare la locazione delle abitazioni sfitte con costi sostenibili per gli inquilini offrendo agevolazioni e/o garanzie ai proprietari che mettono a disposizione gli immobili inutilizzati”
“Al tempo stesso non pare più rinviabile una riforma della legge regolatrice del mercato delle locazioni che attribuisca alla contrattazione collettiva un ruolo di maggiore rilievo rispetto al passato.”
“Infine dev’essere rifinanziato il comparto dell’edilizia pubblica a canone sociale per costruire un sistema d’offerta pubblica adeguato al fabbisogno ed in linea con quelli dei Paesi più avanzati dell’Unione Europea”.

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