Sisma, due tonnellate di cibo per i terremotati

Un'iniziativa della Giovane Italia, l’organizzazione giovanile del Pdl. "Non abbiamo esposto bandiere del partito per non strumentalizzare la tragedia".

(p.f.) Avevano organizzato una raccolta di solidarietà per i terremotati nel giro di 48 ore. Ora la Giovane Italia, l’organizzazione giovanile del Pdl, tira le somme sulla mattinata di sabato scorso.
“Un risultato ben al di sopra delle aspettative”, ha spiegato Giangiacomo Calovini, presidente provinciale Giovane Italia, “abbiamo raccolto circa due tonnellate di generi alimentari non deperibili”. Pasta, scatolame, riso e acqua sono già in viaggio sul camion della Protezione Civile di Brescia per il campo di San Giacomo delle Segnate, in provincia di Mantova, che ospita circa 350 sfollati.
Nessuna bandiera politica, ma solo tricolori nei tre punti di raccolta organizzati sabato mattina. “Non volevamo strumentalizzare il terremoto, per cui non abbiamo messo nessun segno che potesse ricondurre la raccolta al nostro partito”. Tante le persone che si sono fermate ad ascoltare i 40 giovani volontari che hanno fatto una staffetta di solidarietà dalle 9.30 fino alle 14.
“Fa riflettere che, in un momento in cui soffia il vento dell’antipolitica, tanta gente abbia aderito a questa iniziativa: vuol dire che quando la politica si mette a disposizione della gente, le persone rispondono ancora molto bene”. In campo è scesa anche l’onorevole Viviana Beccalossi, che ha presidiato il piazzale dell’Esselunga di via Milano.
“Un modo intelligente di celebrare il 2 giugno, che quest’anno è stato contrassegnato da polemiche che, onestamente, non ci hanno interessato”. Gli aiuti sono arrivati cittadini di ogni età ed estrazione sociale. “Abbiamo notato che la gente più modesta è anche quella più generosa. Tanti gli anziani, ma anche i cittadini stranieri, che hanno contribuito al successo dell’iniziativa”. Nelle prossime ore, si deciderà se ripetere la raccolta anche sabato prossimo. La Giovane Italia aspetta infatti il resoconto della Protezione Civile che farà sapere se sono necessari altri carichi di prodotti alimentari non deperibili.
“E’ stata un’esperienza molto forte”, ha concluso Alessandra Calegari, una delle ragazze che sabato mattina ha partecipato all’iniziativa, “organizzata in breve tempo, ma comunque ben riuscita: la più grande soddisfazione è stata poter dialogare con la gente, per spiegare quello che stavamo facendo, e ricevere una risposta così positiva”.

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