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Quel matrimonio ora s’ha da fare

Mario e Tamara finalmente potranno sposarsi. Quando avevano tentato la prima volta, lei era stata portata in camera di sicurezza perchè non aveva il visto.

(p.f.) E vissero felici e contenti. C’è un happy end dei promessi sposi bresciani, Mario e Tamara. Il loro sogno si era infranto il 5 aprile contro gli scogli della burocrazia. Arrivati in Comune per le pubblicazioni, erano stati bloccati dalla Polizia locale, perché Tammy, di origine moldava, non era in regola con il permesso di soggiorno.
Così, al posto del via libera per il matrimonio, dopo otto ore al comando di via Donegani, Tamara si era ritrovata in mano un bel decreto di espulsione. I due novelli Renzo e Lucia, però, hanno tenuto duro, appigliandosi alla sentenza  245 del 25 luglio 2011 della Corte Costituzionale. E alla fine ce l’hanno fatta. Alle 11,30 di giovedì mattina, Mario si è ripresentato negli uffici comunali per fissare la data del matrimonio, accompagnato dall’Associazione Diritti per Tutti e dal legale Sergio Perrucchi, che si erano subito interessati al caso.
“In Comune non sono mai stati così gentili”, ha sottolineato Mario. C’è dunque una data: il 4 giugno alle 12. Anche in quell’occasione gli sposini saranno accompagnati dall’associazione. “Non ci sono rischi”, ha spiegato Mario, “è per una maggiore tranquillità”. Al via, dunque, i preparativi per il matrimonio. Ma la storia di Mario e Tamara, intanto, ha fatto scuola. La settimana scorsa, un’altra coppia, bresciana lei e straniero non regolare lui, si era presentata in Comune per le pubblicazioni.
Ad attenderli, anche in quel caso, tre uomini della Locale. Stesso copione insomma, se non fosse che la coppia era scortata dall’Associazione Diritti per Tutti. “I tre poliziotti sono rimasti in disparte”, ha riportato Mario, “questo la dice lunga su tante cose”.

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