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Qualità della vita, Brescia migliora

La Leonessa d'Italia guadagna 12 posizioni rispetto al 2010 nella classifica stilata dal Sole24Ore. In vetta c'è Bologna, fanalino di coda è invece Foggia.

vista di Brescia dal Castello(red.) L’Emilia Romagna aggiunge nuove medaglie al suo palmares nella speciale classifica sulla ‘Qualità della vita’ nelle province italiane del ”Sole 24 ore”.
Dopo Bologna piazzatasi al primo posto nella classifica generale, Piacenza, Rimini e Ravenna giungono in testa a tre delle sei macroaree che costituiscono la ricerca: Affari e lavoro (Ravenna), Popolazione (Piacenza) e Tempo libero (Rimini). Treviso arriva prima invece nel Tenore di vita strappando il testimone a Milano, Trieste si aggiudica il primato in ‘Servizi-ambiente-salute’, ed è invece una provincia del Sud, Oristano la prima nel settore Ordine pubblico.
Il mondo del business va ‘in porto’ a Ravenna e a Reggio Emilia, che giunge seconda nella sezione ‘Affari e lavoro’, e tolgono alle province alpine lo scettro del fare business dopo anni di indiscussa supremazia.
A livello di performance, invece, è la Lombardia a comportarsi meglio, con Bergamo, Milano e Brescia, le tre province più popolose, che, anche in virtù dei nuovi parametri adottati, guadagnano rispettivamente 50, 48 e 42 posizioni rispetto all’anno scorso. Queste le prime indicazioni emerse dal rapporto del quotidiano economico che rivela anche che Brescia è sul 32esimo gradino, con una “crescita” di 12 posizioni rispetto a 12 mesi fa e con 517 punti conquistati.
La Leonessa d’Italia, nel 2010, si era classificata alla 44esima posizione (su 107 province analizzate), già in recupero di 10 posizioni rispetto all’anno precedente.
Sempre in merito alla graduatoria attuale nella nostra provincia si attesta alto sia l’indice di percezione dell’incremento dei prezzi nell’ultimo anno, sia quello della gravità attribuita al problema lavoro, inferiore, invece, secondo ilr eport del Sole24Ore, l’indice di percezione riguardo ai problemi di criminalità e ordine pubblico.
In salita anche la voce che riguarda “Affari e lavoro”, legato al rapporto percentuale impieghi/depositi, così come pquello che riguarda gli stranieri regolari calcolati in percentuale sulla popolazione.
In coda va ad Agrigento lo scomodo titolo di ultima, mentre Nuoro, Ogliastra e Oristano si vedono precipitare rispettivamente di ben 61, 69 e 72 gradini.
E spetta a Piacenza, nell’edizione 2011 della Qualità della vita, condurre il gruppo nella tappa ‘Popolazione’, che considera la disponibilità di spazi fisici, la propensione a fare figli, la solidità dei matrimoni, la presenza di extracomunitari regolari e i giovani.
Quest’ultima componente, sempre più importante in un momento in cui è insistente il dibattito sull’invecchiamento della popolazione, è analizzata sotto due aspetti: la diffusione dell’istruzione universitaria e la variazione negli ultimi 10 anni dell’incidenza, sui residenti totali, dei soggetti fino a 29 anni di età. Ed è proprio su questo parametro (calcolato da Datagiovani su dati Istat e introdotto per la prima volta nella ricerca) che la vincitrice della tappa ottiene il punteggio massimo.
Infine il capitolo Tempo libero. E sul fronte dei divertimenti Rimini non teme rivali. La provincia romagnola vince per il terzo anno consecutivo la tappa della ‘Qualità della vita’ dedicata a questo settore e aumenta decisamente il distacco nei confronti della seconda, che stavolta è Firenze, mentre nel 2010 la piazza d’onore era toccata a Trieste, ora 12/a.
Nella top ten, fanno il loro ingresso tra le “elette” Venezia (nona) e Roma (sesta), guadagnando rispettivamente 28 e 21 posizioni. La regione più rappresentata è nuovamente la Toscana, sempre con le stesse quattro province: la già citata Firenze, poi Livorno (terza), Siena e Grosseto (settime pari merito).

 

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