Benzinai, sciopero di tre giorni confermato

E questo martedì è fissato l'incontro tra i sindacati e il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia per un tentativo di mediazione in extremis.

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(red.) “Preso atto della inerzia e dell’incapacità del Governo che azzera ogni spazio di ulteriore mediazione, il coordinamento nazionale unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl ha deciso di confermare il pacchetto di 15 giorni di sciopero da attuarsi nei prossimi tre mesi”, con primo round dalle 19 di martedì alle 7 di venerdì prossimo in tutte le città d’Italia, Brescia compresa, ad eccezione delle zone alluvionate.
Lo annunciano in una nota le associazioni
dei gestori delle stazioni di carburante, che parlano di “nuova prova di latitanza” da parte del ministero dello Sviluppo economico. La proposta di mediazione in extremis del sottosegretario bresciano Stefano Saglia, con relativa convocazione al ministero per la giornata di martedì non è ancora partita. Anche se fonti del dicastero assicurano che il documento “sta per partire”.
Saglia ha anticipato quali potrebbero essere i contenuti della eventuale proposta relativamente alla richiesta dei gestori di rinnovo del bonus fiscale.
“Un’ipotesi”, ha detto Saglia, “potrebbe essere quella di destinare al bonus sei millesimi sul prezzo. Per evitare gli aumenti i sei millesimi sostituirebbero il contributo per gli alluvionati. Quando il ristoro per le aree colpite sarebbe finito, continuerebbe per pagare il bonus”.
”Renderemo strutturale il bonus, come i sindacati chiedono da tempo. Ma dovremo trovare insieme il modo di farlo. Un’ipotesi potrebbe essere quella di destinare al bonus sei millesimi sul prezzo”. E’ questa una delle proposte fondamentali con cui il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, si appresta ad incontrare martedì i sindacati dei gestori carburanti nel tentativo di scongiurare lo sciopero. Per evitare ulteriori aumenti per gli automobilisti, spiega, ”i sei millesimi sostituirebbero il contributo per gli alluvionati”, una volta esaurita l’emergenza nelle aree colpite.
La trattativa non si annuncia comunque semplice perchè le aliquote di deduzioni dovranno necessariamente essere quest’anno ”piu’ basse”.
Rispetto ai 60 milioni spesi nel 2010, quest’anno sul piatto ci sono infatti 24 milioni, giudicati insufficienti dai gestori.
Come ‘asso nella manica’, Saglia è quindi pronto ad offrire anche qualcos’altro, ovvero l’esenzione dal pagamento della commissione bancaria sugli acquisti con carte di credito e bancomat per la quale, attualmente, i gestori delle pompe di benzina pagano un euro a operazione.

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