Carceri, protesta anche a Brescia

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carcere.jpgStoviglie contro le inferriate. Per le condizioni di vita a Canton Mombello.


(red.) Giovedì mattina, per un’ora e mezza circa, le stoviglie hanno risuonato contro le inferriate del carcere di Canton Mombello a Brescia. Un modo pacifico e organizzato per protestare contro i disagi della vita carceraria e perché il Parlamento italiano si occupi del problema.
Nel penitenziario di via Spalti San Marco vi sono 480 detenuti (320 gli stranieri), mentre ne sarebbero previsti solo 204 come norma, 298 al massimo. Per i tossicodipendenti, che a Brescia sono il 40%, dovrebbero invece esserci strutture ad hoc che non esistono.
Il sovraffollamento e le condizioni difficili di chi è costretto a convivere in pochi metri quadrati stanno quindi alla base della protesta dei prigionieri in tutte le carceri italiane. Pensate che sono stati 180 quest’anno i morti in galera, 66 dei quali si sono suicidati (27 in più del 2008).
I prigionieri lamentano anche maltrattamenti e abusi. Secondo i carcerati, inoltre, sono poche le possibilità di lavoro, lente e difficili le concessioni di misure alternative per i reati a bassa offensiva sociale, mentre i generi alimentari costano troppo.

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