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Cdo: Tarantini lascia, Zola subentra

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cdosede.jpgCambio della guardia al vertice bresciano dell'organizzazione cattolica.


(red.) Il consiglio direttivo della Compagnia delle opere (Cdo) di Brescia ha accolto le dimissioni annunciate di Graziano Tarantini dalla presidenza, lo ha ringraziato per l’impegno durato 17 anni, e ha nominato al suo posto Camillo Zola, 48enne presidente di Europartner, già suo vice e responsabile del settore Imprese dell’organizzazione.
Tarantini, avvocato di successo, esperto di diritto commerciale e finanziario, presidente di Banca Akros, consigliere di Popolare Milano e commissario della Fondazione Cariplo, resta nell’ambito della Cdo, l'organizzazione "cattolica ma non confessionale" vicina a Comunione e Liberazione e che fa riferimento alle parole e all’opera di don Giussani. Presiede infatti la Fondazione San Benedetto, che si occupa di formazione ed educazione.
Tra le prese di posizione a livello locale, va ricordato l’appoggio e il sostegno di Tarantini al nuovo sindaco di Brescia Adriano Paroli. In città hanno fatto discutere le sue critiche alle Grandi Mostre, che hanno mopolizzato gli investimenti nella cultura cittadina negli anni di Marco Goldin e Paolo Corsini. E le forti perplessità sulla BreBeMi, la nuova autostrada direttissima tra Brescia e Milano, alla quale avrebbe preferito un potenziamento dei collegamenti ferroviari.
Il cambio della guardia è stato approvato all’unanimità dal direttivo riunito mercoledì nella sede di Borgo Wuhrer ed è stato definito nel segno della continuità. Confermati fino a ottobre, alla scadenza del mandato, Massimo Cavagnini alla vicepresidenza con la responsabilità dell’area Welfare e Roberto Zanolini alla direzione generale.

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