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Gardone Riviera, ritorna il casinò

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gardonecasinò1.jpgVia libera del comune alla sala per le slot machine, filiale di Venezia.


(red.) Il consiglio comunale di Gardone Riviera ha approvato all’unanimità la creazione di una società a responsabilità limitata con capitale iniziale di 50 mila euro, controllata dal municipio, battezzata "Gardone Riviera sviluppo". Avrà il compito di gestire un piccolo casinò, filiale in franchising di quello di Venezia, formato da una sala con 24 slot machine e tre tavoli per il poker americano. Nella società potranno entrare anche altri enti pubblici: i vicini comuni del lago, la Provincia di Brescia, la Regione Lombardia.
gardonecasinò.jpgSarà il ritorno sul lago di Garda della storica sala da gioco, attiva durante la belle epoque dal 1910 al 1924 e poi ripartita nell’immediato dopoguerra con tanto di croupier e roulette per essere chiusa dopo soli otto mesi, nel 1946, dallo Stato italiano?
Non proprio, perché non si tratterà di un casinò a tutti gli effetti, ma di una gaming hall, un "negozio di gioco" come quelli già creati dai veneziani a Lignano Sabbiadoro e a Gallio, sull’altopiano di Asiago.
La gestione e l’organizzione verranno affidate a una società specializzata, la Cirsa, e al comune andrà il 4,5% dei profitti, mentre il 12,8% finirà nelle casse dello Stato, l’1,2% in quelle del Casinò di Venezia e il 6,5% alla stessa Cirsa. Il 75% devrebbe essere redistribuito ai giocatori con le vincite.
Il suggestivo edificio liberty di Gardone Riviera che ospitava storicamente il casinò è stato costruito nel 1906 in riva al lago, oggi vi è attivo un ristorante. C'è un salone da 350 metri quadrati, usato in passato anche come sala cinematografica.
Per sistemarlo ed effettuare l’investimento in strutture e slot machine, il municipio farà un mutuo di 700 mila euro, che spera di coprire con i proventi derivati dal gioco.

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