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Mons. Beschi vescovo di Bergamo

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beschifrancesco1.jpgClasse 1951, era il numero due della diocesi di Brescia. Il nodo-succesione.


(red.) Il vescovo di Brescia monsignor Luciano Monari ha annunciato alla diocesi della nostra provincia la decisione di papa Benedetto XVI di nominare monsignor Francesco Beschi, finora ausiliare a Brescia, a vescovo di Bergamo.
La nomina è stata firmata sabato scorso, ma è steta resa nota solo a mezzogiorno di questo giovedì. Beschi è nato il 6 agosto del 1951 a Brescia e ha studiato presso il seminario di Mompiano: è sacerdote da 33 anni sei dei quali come vescovo ausiliare. Tra l’altro è appassionato violinista, diplomato al Conservatorio. Succede al 76enne monsignor Roberto Amadei, che lascia Bergamo per raggiunti limiti di età.
Ora nella diocesi di Brescia si crea un problema di successione: con la partenza di Beschi, infatti, se ne va non solo il vescovo ausiliare ma anche il vicario generale, in pratica il numero uno operativo nella gestione ordinaria della Curia.
Dopo la "rivuluzione" nel Consiglio per gli affari economici (leggi qui), potrebbe essere l’occasione di modificare il ben più importante Consiglio episcopale (paragonabile alla giunta cittadina), che monsignor Monari ha ereditato dal suo predecessore monsignor Sanguineti. Oltre a Breschi ne fanno parte altri cinque monsignori: Antonio Bertazzi, Giacomo Canobbio, Gian Franco Mascher, Mauro Orsatti, Fortunato Sperini.

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