Il Bonus bebè finisce in tribunale

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neonati.jpgLa Camera del lavoro ha portato il comune di Brescia davanti al giudice.


(red.) La Camera del lavoro ha portato in tribunale il comune di Brescia per il "Bonus bebè" riservato dalla giunta Paroli ai cittadini italiani e contestato dal sindacato (oltre che da tutte le forze politiche d'opposizione e da gran parte del mondo cattolico bresciano) perchè considerato discriminatorio nei confronti degli stranieri residenti da tempo in città e quindi da considerare bresciani a tutti gli effetti. Nel 2008 a brescia sono nati 600 bambini stranieri, circa 80 dei quali sono comunitari.
Davanti a Ignazio Onni, giudice del tribunale del Lavoro, si sono presentati la Cgil con l’avvocato Alberto Gauriso e il Comune di Brescia con l’avvocato Enrico Vizzatelli.
La tesi sostenuta dal sindacato è che la decisione dell’amministrazione viola la Costituzione italiana e la Carta Europea. Il giudice ha raccolto le posizioni delle parti: il suo pronunciamento è atteso per la prossima settimana.

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