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Sparisce con la figlia contesa

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Una donna bresciana porta via la bambina affidata ai servizi sociali pur di non farla andare in vacanza con l'ex marito.


(red.) Da alcune settimane una donna bresciana, S.C., figlia di un medico piuttosto conosciuto, sposata e separata con un attore-regista milanese, è scomparsa dopo essersi portata via la figlia di cinque anni. La bimba è nata dal matrimonio seguito all’amore scoppiato tra i due durante un corso di recitazione, ma ora è affidata ai servizi sociali dopo la contrastata divisione della coppia.
Marito e moglie abitavano insieme a Roma, ma dopo la separazione lei è tornata a Brescia e lui a Milano. Nel tempo i rapporti tra i due si sono sempre più inaspriti fino all’epilogo di questi giorni, quando l’uomo, S.F., ha presentato tramite il proprio legale alla Procura di Brescia una denuncia per sottrazione di minore.
Dov’è la donna? Scomparsa dopo aver inviato ai servizi sociali un fax in cui si spiegava che la bambina non stava bene per un’influenza. Probabilmente madre e figlia se ne sono andate oltre confine. Forse in America Latina, forse da qualche altra parte all’estero per seguire "corsi motivazionali di psicologia", l’ultima passione della donna. Fatto sta che nessuno risponde al telefono di casa e l'auto della signora è ferma da settimane.
La denuncia presentata da S.F. è l’ultimo atto giudiziario di una separazione drammatica e triste, perché oltre a padre e madre coinvolge la bimba, incolpevole fuscello nella tempesta generata dallo scontro tra i genitori per il suo "possesso".
Già in passato l’uomo aveva fatto ricorso alla magistratura, lamentando la quasi impossibilità di vedere la bambina a causa degli ostacoli messi in mezzo dall’ex coniuge. La quale si era a sua volta rivolta ai giudici perché al marito venisse tolta la patria potestà.
A un certo punto, visti i rapporti degenerati nella ex coppia che rendevano impossibile persino la gestione delle visite del padre alla bambina, la Corte d’Appello di Brescia ha disposto l’affido ai servizi sociali della piccola. Continuava a vivere con la mamma, ma erano gli assistenti sociali del comune a regolare gli incontri con il padre. Ora S.F. si stava preparando a partire per le vacanze con la figlia: un’eventualità che probabilmente la donna non voleva accettare. Da qui la decisione di andarsene e scomparire per un po’. Un’azione che potrebbe costarle cara.

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