Discarica nei fondali del Sebino, aperta un‘inchiesta

Denuncia contro ignoti da parte della magistratura per possibile disastro ambientale. Carcasse di auto e residui di lavorazione di gomma trovati sott'acqua.

(red.) Il materiale della vera e propria discarica trovato nei fondali del lago d’Iseo, davanti alla sponda bergamasca tra Tavernola e Castro, ha indotto la magistratura ad aprire un’inchiesta con l’ipotesi di reato di disastro ambientale e a presentare una denuncia contro ignoti. Nei quattro giorni precedenti a venerdì 4 ottobre i carabinieri subacquei di Genova si sono immersi per analizzare quanto era presente in profondità. E si parla di circa quaranta carcasse di auto a Castro e scarti di lavorazione della gomma per un cumulo alto 40 metri a Tavernola.

Alcuni materiali, insieme a campioni di acqua e fango, sono stati consegnati ai tecnici dell’Arpa per effettuare tutti i controlli del caso e anche capire la presenza di amianto. Di certo, alcuni elementi presentavano persino il nome dell’azienda produttrice e quindi le realtà interessate potrebbero essere sentite per comportamenti che però erano stati portati avanti decine di anni fa.

E ora da Tavernola annunciano anche di chiedere al Ministero dell’Ambiente di usare una parte dei fondi di bonifica delle discariche per rimuovere i materiali dal Sebino. Ed entro ottobre i subacquei torneranno per portare via delle bombe risalenti alle guerre e trovate in profondità.

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