Coccaglio e Nave, interrogatorio per i violenti

Ieri sentito Filippo Vitello per aver cercato di strangolare un'amica lo scorso gennaio e oggi sarà il turno di Vitali per le martellate a moglie e figlia.

(red.) Ieri, mercoledì 17 luglio, Filippo Vitello e oggi, giovedì 18, Giuseppe Vitali. Entrambi sono in carcere a Canton Mombello a Brescia per due gravi episodi di violenze e aggressioni ai danni di donne. Il più sconcertante era stato quello di Giuseppe Vitali che questa mattina, giovedì, sarà interrogato dal giudice per la convalida dell’arresto. Martedì 16 il 59enne di Coccaglio venne arrestato per tentato omicidio dopo aver colpito a martellate la moglie Denise e la figlia Giulia. Nel frattempo, da dietro le sbarre, l’uomo ha chiesto delle condizioni delle due che per fortuna non sono gravi.

Ma dovrà spiegare, se avrà voglia di parlare, il motivo di quella reazione violenta, tanto da voler persino cercare di dare fuoco all’abitazione, al primo piano dell’appartamento in via Fratelli Rosselli. E nel frattempo la casa è stata sequestrata. Non è chiaro se Vitali abbia agito in quel modo se, come si vocifera in paese, abbia problemi economici o di lavoro. Ieri, invece, dal carcere ha parlato Filippo Vitello, il 34enne dipendente comunale di Nave che lo scorso sabato 13 era stato arrestato, anche lui per tentato omicidio.

Lo scorso gennaio, infatti, avrebbe tentato di strangolare un’amica, una 39enne di Nave, dopo una serata insieme e durante la quale pare che lei si fosse rifiutata di appartarsi con l’uomo in auto. Tuttavia, l’uomo ha negato di averla voluta strozzare. Ora il 34enne resta dietro le sbarre in attesa che la difesa possa pensare di rivolgersi al tribunale del Riesame.

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