Vobarno, scarichi nel Chiese secco: due sanzioni

Multa a un'azienda che non ha controllato i reflui non trattati dal depuratore e anche per il gestore della centrale idroelettrica: niente afflusso minimo.

(red.) Nei giorni precedenti a lunedì 28 gennaio i carabinieri forestali bresciani di Vobarno hanno piazzato due sanzioni a carico di un’azienda e anche del gestore della centrale idroelettrica di Carpeneda. La prima è accusata dello scarico illecito di liquidi reflui e non trattati verso il fiume Chiese, il secondo, sempre a proposito dello stesso corso d’acqua, per non aver garantito l’afflusso minimo vitale. E quindi aver lasciato dominare la siccità che ha ridotto il fiume a secco. Le multe da parte delle forze dell’ordine sono scattate dopo una serie di controlli effettuati nei dintorni del corso d’acqua per contrastare l’inquinamento e salvaguardare l’economia fluviale.

Per quanto riguarda l’azienda incriminata, è scattata la sanzione non solo per lo scarico illecito, ma anche per alcuni elementi irregolari trovati nei registri dei fanghi di depurazione. Nell’episodio della centrale idroelettrica, segnalato lo scorso 22 gennaio, si era scoperto che per oltre un chilometro l’alveo del fiume Chiese era rimasto in secca nonostante le disposizioni di legge e il fatto che proprio in questi giorni la Provincia di Brescia aveva avviato il ripopolamento della fauna ittica.

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