Stefania Crotti viva prima di essere bruciata?

Ieri l'interrogatorio nel carcere di Verziano per Chiara Alessandri che ha risposto alle domande. Ma si attendono i primi risultati anche dall'autopsia.

(red.) Quella di ieri, martedì 22 gennaio, è stata un’altra giornata importante nel caso di Stefania Crotti, uccisa e con il corpo ritrovato carbonizzato nelle campagne di Erbusco, nel bresciano. Ieri nel carcere di Verziano a Brescia dove si trova detenuta l’unica indagata Chiara Alessandri, ex amante del marito della vittima, è avvenuto l’interrogatorio da parte del giudice delle indagini preliminari Tiziana Gueli e del sostituto procuratore Teodoro Catananti. L’avvocato dell’arrestata, intercettato all’uscita dell’istituto di pena, ha detto che la propria assistita ha raccontato e confermato la propria versione dei fatti. Quindi, di aver avuto una lite con la 43enne nel proprio garage di casa a Gorlago, nella bergamasca, paese di residenza anche della vittima. Durante lo scontro, ha ammesso di aver cercato di difendersi usando un martello.

E in effetti all’istituto di Medicina Legale di Brescia dove è stato effettuato l’esame autoptico, sono emersi una decina di colpi, di cui quattro alla testa. Ma l’indagata ha negato di aver dato fuoco al corpo e di aver agito con la premeditazione, come invece pensano gli inquirenti. E tra i vari elementi c’è anche da capire – emergerà dall’autopsia – se Stefania Crotti sia morta per i colpi ricevuti, oppure per le fiamme che l’hanno avvolta ad Erbusco. Una differenza importante, anche a livello di indagini tra Brescia e Bergamo. Nel frattempo, con la convalida del fermo e gli effetti personali portati alla detenuta nel periodo di detenzione, il suo legale ha chiesto di valutare la competenza tra Brescia e Bergamo e anche una misura cautelare più leggera nei confronti della donna. Su questo il giudice dovrebbe decidere oggi, mercoledì 23.

Dalla parte degli inquirenti a far propendere per la premeditazione ci sarebbe il sopralluogo effettuato dall’indagato il giorno prima dell’omicidio nella zona di Adro ed Erbusco, senza dimenticare che ha fatto lavare la propria auto il giorno successivo ai fatti e che in una vettura a sua disposizione è stata trovata una tanica di benzina. E in questo panorama, il legale di Chiara Alessandri potrebbe valutare anche una richiesta di perizia psichiatrica sulla propria assistita. Nel frattempo anche il marito di Stefania Crotti, che si era rimesso con la donna dopo una relazione extraconiugale con la Alessandri, tramite il proprio avvocato chiede di valutare diversi elementi. Non crede al fatto che la compagna si sia fatta convincere da un fiore e un biglietto, in più bendata, a salire sul furgone condotto dall’amico della Alessandri per una presunta festa a sorpresa. Ma chiede di ricostruire anche la complicità di eventuali altre persone.

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