Manuela Bailo, un video mette nei guai Pasini

Oggi la richiesta di domiciliari da parte dell'assassino. Ieri la Scientifica è tornata sul luogo del delitto. La 35enne avrebbe voluto una relazione seria.

(red.) Nella giornata, quella odierna, martedì 18 settembre, in cui il suo avvocato si presenterà al tribunale del Riesame di Brescia per la richiesta di concessione dei domiciliari invece del carcere, la posizione di Fabrizio Pasini potrebbe aggravarsi. Come dà notizia il Giornale di Brescia, ieri, lunedì, i carabinieri della Scientifica sono tornati con il magistrato Carlo Francesco Milanesi, a capo dell’inchiesta, nella casa di via Allende a Ospitaletto. Si fa riferimento al delitto della 35enne bresciana di Nave Manuela Bailo e per cercare tutti gli elementi possibili per capire a come si sia arrivati al dramma. La ragazza, secondo l’accusa, sarebbe stata uccisa il 29 luglio dall’amante, per poi restare 24 ore nella cantina-lavanderia dell’abitazione.

Il giorno dopo sarebbe poi stata trasportata in auto verso Azzanello, nel cremonese, dove dopo Ferragosto, tra le campagne, è stato trovato il corpo. Infatti, Pasini, rientrato da due settimane di vacanza in Sardegna con la famiglia, aveva confessato e indicato il luogo, ma dicendo di non aver avuto intenzione di uccidere la giovane. Ieri i carabinieri si sono concentrati sulle auto dello zio e della madre di Pasini, oltre a tornare nel luogo in cui Manuela era stata rinchiusa ormai priva di vita. E il materiale raccolto sarà probabilmente oggi dell’udienza di oggi in cui la procura cercherà di opporsi alla richiesta di domiciliari del presunto assassino.

Ma nel frattempo in questo panorama, lo stesso quotidiano bresciano parla di un video, finito agli atti dell’inchiesta, ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell’appartamento di Nave dove Manuela viveva con l’ex fidanzato. In quei momenti, alcuni mesi prima del delitto, pare che i due stiano litigando perché Manuela avrebbe voluto una relazione trasparente e non clandestina con l’uomo e collega sindacalista della Uil. Al contrario, Pasini le avrebbe detto di avere pazienza e di darsi il tempo per organizzarsi. Ma la 35enne, stanca delle promesse e dopo due anni di rapporto all’ombra, si sarebbe detta sfiduciata. E la situazione sentimentale potrebbe essere peggiorata nel momento in cui Pasini le avrebbe dovuto comunicare di andare in vacanza con la moglie. Forse questo elemento può essere decisivo per far propendere gli inquirenti verso l’omicidio premeditato. Intanto oggi c’è attesa per la decisione del Riesame e con l’avvocato di Pasini che chiederà di cambiare il reato da omicidio volontario in preterintenzionale.

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