Bozzoli, Marcheno al Tar contro nuova fonderia

Il Comune contrario alla Provincia che ha dato il via libera al nuovo acquirente per proseguire l'attività nell'azienda. Inizia mese decisivo per indagini.

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(red.) Si torna a parlare del caso Bozzoli e del mistero legato alla scomparsa dell’imprenditore Mario dall’azienda di Marcheno, nel bresciano, l’8 ottobre del 2015. Ma l’occasione di tornare a discuterne non riguarda solo l’inchiesta. Infatti, come scrive il Giornale di Brescia, il Comune ha deciso di ricorrere al Tar contro il via libera della Provincia per proseguire l’attività di fonderia all’interno dei capannoni. In effetti, ora l’intera azienda è stata acquisita dalla Rvd di Lumezzane che potrà riprendere il lavoro nel settore in cui opera. Ma l’amministrazione e i cittadini ritengono sbagliato avere l’ennesima fonderia in paese.

Tanto che molti si dicono tranquilli del fatto di non avvertire rumori e non respirare odori nei tre anni seguiti alla chiusura della Bozzoli. E già ai tempi in cui l’azienda era operativa, era stata avviata una raccolta di firme per chiedere la sospensione. La polemica è di nuovo tornata il 25 giugno quando palazzo Broletto ha accolto la richiesta della Rvd di proseguire con la fonderia. E nelle ore precedenti a sabato 1 settembre il sindaco Diego Bertussi ha annunciato il ricorso alla giustizia amministrativa che sarà chiamata a decidere.

Tra l’altro, la nuova proprietà ha già versato 120 mila euro come garanzia e accogliendo l’istanza della Provincia di adottare tutti gli accorgimenti ambientali possibili. Sul fronte delle indagini, invece, settembre, con la ripresa delle attività in tribunale, potrebbe essere l’inizio della svolta per sollevare i dubbi sulla sparizione dell’imprenditore. L’inchiesta è stata avocata dal procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’Osso che dovrà verificare se chiedere il rinvio a processo dei quattro indagati oppure archiviare il caso. E con un filo diretto anche con la morte dell’operaio Giuseppe Ghirardini.

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