Quantcast

Quinzano, impianto biomasse, sindaco tra indagati

Andrea Soregaroli è tra i dodici imputati che deve presentarsi a udienza. Si parla di risorse regionali intascate invece di piazzarle sull'opera mai fatta.

Più informazioni su

(red.) Un impianto a biomasse mai realizzato nonostante fosse stato progettato e programmato e imprenditori che avrebbero goduto dei finanziamenti regionali per spese personali e private invece che, appunto, destinarli all’opera. E’ l’inchiesta che il procuratore aggiunto di Brescia Sandro Raimondi sta conducendo sulla situazione di Quinzano anche attraverso il braccio operativo della Guardia di Finanza. E nelle ore precedenti a mercoledì 9 maggio, come dà notizia il Giornale di Brescia, è arrivata la notifica della chiusura delle indagini.

Gli accusati che dovranno presentarsi il 17 maggio al tribunale di Brescia sono dodici, tra cui anche il sindaco ricandidato di Quinzano Andrea Soregaroli, il suo predecessore Maurizio Franzini e una schiera di imprenditori. Sono tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, omessa bonifica, malversazione ai danni dello Stato, abuso d’ufficio, rifiuto di atti d’ufficio e favoreggiamento.
In base all’accusa, dal 2008 quando si è iniziata a pianificare la volontà di costruire un impianto a biomasse per smaltire i reflui e le deiezioni degli ampi allevamenti di bovini nella bassa, il Comune ha attivato le procedure per avviare tutte le autorizzazioni.

Dopo il via libera, gli accusati avrebbero intascato risorse regionali invece di piazzarle sull’opera destinata in via Eridano Torri. In tutto questo sarebbe rimasto coinvolto anche il Comune che aveva partecipato alle conferenze di servizi e impiegato i fondi in modo illecito tramite la Quinzano Servizi. Per il Pirellone avrebbe significato un costo di 2,2 milioni di euro, ma quando si era venuto a conoscere il destino della prima tranche e senza che alcuna opera venisse costruita, il contributo regionale era stato annullato. Ora si attende l’udienza preliminare, anche se per molti degli accusati incombe la prescrizione.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.