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Brescia, Cipriano in silenzio davanti al giudice

Il maestro di karate, in carcere, lunedì nell'interrogatorio non ha risposto a domande sui suoi presunti rapporti sessuali con alcune allieve del suo corso.

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(red.) Non ha risposto alle domande Carmelo Cipriano, il 42enne maestro di karate finito in carcere giovedì 5 ottobre per un’inchiesta su violenza sessuale di gruppo, prostituzione minorile, detenzione di materiale pedopornografico e atti sessuali con minori. L’uomo, infatti, avrebbe avuto rapporti con le allieve del suo corso alla palestra da lui fondata a Lonato del Garda, nel bresciano.

Tutte, di cui almeno quattro che hanno testimoniato, avevano fino a 16 anni al tempo dei fatti e anche una 12enne. Lunedì 9, nel carcere di Canton Mombello a Brescia, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice Alessandra Di Fazio che lo ha mandato agli arresti. Dell’indagine fanno parte anche altri tre adulti, tutti indagati a piede libero e di cui due sarebbero i genitori di alcune ragazze che frequentavano il corso.

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