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Rifiuti, Perrella: “Pronto a mostrare le discariche“

Il pentito di camorra venerdì alla libreria Feltrinelli per presentare il libro "Oltre Gomorra". E solleva inquietanti risvolti. "Traffici illeciti vanno avanti".

(red.) Atteso incontro, venerdì 17 febbraio, alla libreria Feltrinelli di Brescia, in città, dove il pentito di camorra Nunzio Perrella ha presentato con il giornalista Paolo Coltro il libro “Oltre Gomorra. I rifiuti d’Italia”. Perrella, collaboratore di giustizia dal 1992, si è mostrato per ovvi motivi con il volto coperto da cappello, occhiali da sole e sciarpa. Le sue dichiarazioni in tv sullo stoccaggio dei rifiuti nel bresciano hanno sollevato un vero e proprio caso, tanto che sulle parole dell’ex camorrista sta indagando la procura di Brescia.

Perrella ha confermato il fatto che “a Brescia state messi peggio di noi” in riferimento al sud Italia e alla Campania, la cosiddetta “Terra dei fuochi”. Aveva menzionato anche le discariche di Ospitaletto, Rovato, Castegnato e Montichiari come immondezzai carichi di rifiuti tossici. Durante la presentazione del libro ha sottolineato, dal suo punto di vista, come abbia interrato tonnellate di rifiuti da nord a sud. Mentre quando le zone erano ormai sature, sarebbero stati usati come base per le opere pubbliche.

Tutto questo, in ogni caso, è al vaglio della procura che sentirà di nuovo Perrella. E lo stesso pentito si dice “pronto a portare i magistrati sulle discariche dove sono stati stoccati i rifiuti tossici”. Ma non è tutto. Perché rivela come questi traffici stiano andando avanti, con richieste soprattutto dagli imprenditori. Anche da Brescia. Ora gli inquirenti valuteranno ogni mossa da portare avanti, perché se quanto fatto negli anni Novanta è ormai prescritto, i presunti nuovi casi aprirebbero nuovi filoni.

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