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Malori scuola Vighizzolo, causa i reflui agricoli?

A questo starebbe arrivando la procura di Brescia che indaga sui malesseri del 17 ottobre. Coldiretti: "Non è possibile". Discariche al momento escluse.

(red.) Si va verso una svolta nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura di Brescia dopo i malori generali che il 17 ottobre avevano coinvolto diversi studenti e alcuni insegnanti della scuola elementare “Papa Giovanni XXIII” di Vighizzolo a Montichiari, nel bresciano. Le indagini sono alla fase conclusiva e sembra che siano state identificare le cause di quel malessere e quindi dei miasmi, almeno di quel giorno.

Da una parte i reflui zootecnici trasportati e smaltiti negli impianti, poi l’odore di asfalto derivante dai lavori in corso in quelle ore e in più il deodorante spruzzato in classe per cercare di allontanare la pessima fragranza. Così si sarebbe formato un mix che nelle narici di bambini e insegnanti è penetrato in modo decisivo. Quindi, secondo la magistratura bresciana e come scrive Bresciaoggi, in quel giorno i miasmi a scuola non sarebbero dovuti alle discariche presenti nella frazione.

Quanto emerge, però, viene contestato dal presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini che definisce “impossibile” lo smaltimento dei reflui come causa. “E’ un prodotto naturale – dice – altrimenti tutti gli agricoltori sarebbero intossicati. Altro problema sarebbero, invece, i fanghi”. In effetti da mesi nel quartiere di Montichiari si avverte una cappa di odore, ma solo quel giorno la situazione si era aggravata, tanto da allertare i soccorsi.

In ogni caso, la task force tra comune, polizia locale, Arpa e Ats continua i controlli e vigila anche le discariche. Tanto che alla Gedit è stato chiesto di apportare alcune modifiche agli impianti di trattamento del percolato e dello smaltimento di biogas. Ai primi di dicembre, infatti, l’Arpa aveva svolto dei controlli rilevando alcune criticità sui macchinari.

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