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Danni da aria malata su bambini, Brescia prima

Sondate anche Perugia, Pisa, Lecce e Torino. La nostra città al primo posto per il rischio tossico e cancerogeno da inquinamento sui piccoli in età scolare.

(red.) A Brescia, più che in tutta Italia, l’inquinamento atmosferico induce a rischi tossici e cancerogeni verso i bambini in età scolare. E’ quanto emerge dai risultati del progetto “Mapec Life” approvato dalla Commissione Europea nel 2013 e coordinato dall’unità di Igiene dell’università degli Studi di Brescia con il comune, il Csmt e le università di Perugia, Pisa, Lecce e Torino.

Queste ultime, infatti, sono le città che, insieme a Brescia, sono state sondate per quanto riguarda l’inquinamento. L’indagine è stata svolta in due periodi, tra l’inverno del 2014 e la primavera del 2015. In tutto, coinvolte 26 scuole tra 139 classi e su 1.149 piccoli studenti. Di questi, 247 bresciani di cinque scuole cittadine.

I risultati sono stati presentati giovedì 1 dicembre in piazza Mercato, sede dell’ateneo bresciano della Statale. Le varie analisi sulle mucose dei bambini hanno fatto accertare che l’aria bresciana, inquinata da polveri sottili, idrocarburi e benzene, induce a più fenomeni tossici sulla salute dei bambini della nostra città. Un primato per nulla invidiabile.

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