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Sci, a Ponte di Legno-Tonale riparte la stagione

Venerdì 11 apertura degli impianti. A breve anche in Val Palot e dal ponte dell'Immacolata anche al Maniva. Si attende Montecampione. Niente da fare al Gaver.

(red.) Subito in Valcamonica (ma Montecampione aspetta), poi sul Sebino, in Valtrompia dall’Immacolata e niente da fare, al momento per il Gaver, in Valsabbia. Il primo freddo nel bresciano ha portato anche le prime spruzzate di neve nelle parti più basse. Che si traducono in almeno un metro di coltre imbiancata sulle valli. Così gli appassionati non vedono l’ora di tornare sugli sci e divertirsi sulle piste. Il primo comprensorio ad aprire, venerdì 11 novembre, sarà quello di Ponte di Legno-Tonale.

Nel fine settimana trascorso, il Presena è stato avvolto da oltre un metro di neve fresca e il Consorzio Adamello Ski riapre piste e attrazioni. Situazione migliore rispetto alla stagione invernale 2015-16 quando la coltre bianca si era fatta attendere per troppo tempo. Così, impiegando anche i cannoni artificiali, i turisti, soprattutto gli stranieri che dominano, potranno tornare in quota. Ci sarà la cabinovia Presena dal passo Paradiso, un nuovo rifugio e uno ski bar. Lo skipass, come novità, potrà essere acquistato dal 14 novembre anche sul sito internet www.pontedilegnotonale.com.

Anche in Valtrompia c’è attesa per la nuova stagione e il Maniva aspetta nevicate più copiose, con l’aiuto anche dei cannoni artificiali. Qui la società Maniva Ski che gestisce gli impianti dovrebbe aprire il comprensorio nel ponte dell’Immacolata. Si torna a sciare anche in Val Palot, sull’alto Sebino, che ospiterà agonisti, appassionati e turisti. Risolto il problema burocratico con la Regione Lombardia, che aveva inserito l’area nel demanio dei terreni non praticabili, si può tornare con sci e bastoni. Tra l’altro, anche in questa stagione è confermata la disputa di alcune gare della Fisi nazionale. Non a caso qui si sono allenati diversi atleti della nazionale italiana.

Tra le diverse situazioni positive, al contrario c’è quella negativa del Gaver, sopra Bagolino. La società Sat, a capo della gestione, non può aprire gli impianti perché non dispone del paravalanghe. In pratica, nel momento in cui dovesse nevicare, non si potrebbe accedere al comprensorio a causa della strada resa impraticabile. Appunto perché manca il macchinario. La società critica la politica per le “troppe promesse e nessun fatto concreto” e spera che la situazione si risolvi. Anche su un’altra parte della Valcamonica, a Montecampione, sperano di partire, dopo la ricapitalizzazione da 1 milione di euro che ha permesso di salvare la società fallita. Dopo quattro anni di fermo, è più difficile ripartire. Intanto sono stati messi all’asta i due alberghi e impianti. Sperano di riprendere l’attività la settimana prima di Natale.

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