Brescia, negozi soffrono i centri commerciali

Assemblea di Confesercenti con i negozianti e il sindaco Del Bono sul settore in crisi. Si chiede un patto tra sindaci contro il proliferare dei mega store.

(red.) Lunedì 31 ottobre la Confesercenti ha radunato i commercianti del centro storico di Brescia e il sindaco Emilio Del Bono per un’assemblea sul settore. Il problema maggiore, secondo il direttore generale dell’associazione Alessio Merigo, è la concentrazione di centri commerciali nell’hinterland bresciano. Mega store che attirano i clienti, al contrario dei piccoli negozi in città che restano vuoti. Tanto che dal 2012 al 2015 sono circa 1.000 le attività di vendita tra abbigliamento e altri accessori che hanno chiuso i battenti a causa della crisi. Ma in realtà, non si parla di una congiuntura, bensì proprio del moltiplicarsi dei centri commerciali.

Non a caso, nello stesso periodo, sono arrivati 40 tra bar, ristoranti e pizzerie nuovi in centro. Dall’assemblea è stato chiesto al sindaco Del Bono di farsi portavoce di una sorta di patto tra i sindaci dell’hinterland per rilanciare il commercio locale e soprattutto fermare l’avanzata dei mega store. I negozi sono stati soddisfatti dalla politica di tagli della tassa sui rifiuti posta dalla Loggia, ma chiedono di avere più voce in capitolo sulla questione delle pedonalizzazioni e di rivedere i costi dei parcheggi e nelle zone ztl.

Il primo cittadino ha anche sottolineato che dal 2013 le iniziative sono aumentate del 52%, anche per favorire i negozi di vicinato. Ma l’idea è di proporre un anno pieno di eventi. Mentre da Confesercenti viene chiesto alla Loggia di guidare una sorta di cordata contro il proliferare dei centri commerciali. “Su questo la Regione non ha una strategia, tanto che arriveranno altre richieste di aperture – commenta Merigo – solo ora si parla di moratoria, ma doveva essere proposta e compiuta dieci anni fa”. Di fatto, per l’associazione l’opera dei mega store è di “killeraggio” nei confronti dei negozi cittadini.

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