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Malori Vighizzolo, più di 1.500 alla fiaccolata

Oltre un migliaio di persone, tra studenti, genitori e cittadini, alla manifestazione "basta veleni" dopo quanto successo lunedì. Sindaco: "Scuola sicura".

(red.) Hanno partecipato in oltre 1.500 giovedì sera 20 ottobre alla fiaccolata di protesta a Montichiari, nel bresciano, dopo i cattivi odori e miasmi che lunedì 17 hanno provocato vari malori tra gli studenti e alcuni insegnanti. Con vari bambini in testa al corteo, il serpentone di persone è partito proprio dal piazzale dell’istituto e si è diretto verso le discariche di Ateg 43. L’evento, organizzato dal comitato “Sos Terra”, ha voluto sollevare il tema sulla provenienza di quegli odori nauseabondi. Tanto che anche giovedì mattina solo la metà dei ragazzi, 70 su 150, è entrata in classe. All’insegna dello slogan “Basta veleni”, genitori, studenti e comitati ambientalisti si sono ritrovati per chiedere alla giunta comunale di indagare meglio sull’episodio e capire le cause di quanto accaduto lunedì mattina.
Un appello al quale hanno risposto direttamente il sindaco Mario Fraccaro e l’assessore all’Ambiente Mariachiara Soldini. In pratica, i controlli svolti dai vigili del fuoco, polizia locale, Arpa e Ats con i carabinieri e i tecnici del comune hanno certificato che gli ambienti interni alla scuola sono sani e non presentano alcun tipo di problema. Tanto che lo stesso primo cittadino ha invitato i genitori a riportare a scuola i propri figli da venerdì 21, nel quinto giorno dopo l’episodio, per riprendere normalmente le lezioni. Segno che, come ha sottolineato Fraccaro, l’emergenza è finita.
Già, ma allora da dove venivano quegli odori? L’assessore all’Ambiente ha aggiunto della presenza di una task force per capire il problema. Alcuni genitori hanno anche segnalato che lunedì mattina era presente un’azienda alle prese con gli asfalti, ma che l’epidemia sia stata causata da questo è ancora tutto da verificare. E a Montichiari, dopo la manifestazione e le lezioni a ranghi ridotti, sperano che la situazione torni normale. Pur monitorando l’ambiente. E intanto l’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia ha disposto una serie di accertamenti sui bambini che avevano accusato i malori.

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