Porte Franche più grande, domenica si vota

Il 29 maggio dalle 8 alle 20 Erbusco va al referendum sull'ampliamento del centro commerciale. La politica bipartisan non è favorevole ai cantieri.

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(red.) Domenica 29 maggio sarà il giorno della verità a Erbusco, nel bresciano. Dalle 8 alle 20, infatti, nei tre seggi allestiti in sala Titonio vicino al municipio, al centro anziani di Villa Pedergnano e a quello di Zocco di Erbusco, oltre 5 mila elettori saranno chiamati a votare il referendum. Si tratta della consultazione popolare lanciata dal sindaco Ilario Cavalleri sulla proposta di ampliamento, per opera della società Moretti, del centro commerciale Le Porte Franche. Il piano prevede di scavare sotto la collina a Zocco per poter ricavare altri spazi in cui espandere il megastore e renderlo mimetizzato proprio dalla parte verde soprastante. I cittadini dovranno scegliere se votare “sì”, quindi a favore dell’allargamento, oppure “no”. A un giorno dall’apertura delle urne è intervenuto proprio il sindaco Cavalleri, attaccato da più parti perché sarebbe favorevole all’ampliamento. Il primo cittadino si difende dicendo di essere stato il primo a proporre un’iniziativa referendaria del genere per conoscere l’opinione dei cittadini su una variante urbanistica di peso.
E attacca la precedente amministrazione perché non si sarebbe mai pronunciata, ma avrebbe fatto approvare il Pgt con cui consentire di trasformare in esercizi commerciali vari immobili. Tra i contrari all’allargamento c’è Confesercenti, oltre alla politica bipartisan, dalla Lega Nord a Fratelli d’Italia e il Pd. Il Carroccio venerdì 27 maggio ha voluto tenere un presidio per confermare la propria posizione. Si dicono contrari perché l’ampliamento del centro commerciale, secondo loro, darebbe effetti negativi ai negozi di vicinanza e ai centri storici. In più, andrebbe contro la legge regionale sul minor consumo di suolo. Dopo il voto si conosceranno i risultati, tenendo anche conto che dovrà essere il consiglio comunale a dare il via libera e poi fare riferimento alle altre istituzioni, visto che l’area ha un interesse oltre Erbusco.

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