Sicurezza a Brescia, dal dialogo proposte concrete per la città

L'incontro, promosso da Brescia Liberale, ha visto una folta partecipazione di rappresentanti delle istituzioni cittadine, con l'obbiettivo di individuare soluzioni pratiche ai problemi legati alla sicurezza.

Brescia. Una sala molto partecipata ha accompagnato, martedì 29 settembre a Palazzo Averoldi, l’incontro “Sicurezza a Brescia – Problemi, risposte, soluzioni”, promosso dall’Associazione Libera Brescia – Brescia Liberale con l’obiettivo di affrontare un tema particolarmente sentito dai cittadini attraverso il dialogo tra sensibilità politiche, civiche e associative differenti.
All’incontro sono intervenuti Valter Muchetti, assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia; Paolo Fontana, consigliere comunale del gruppo Forza Italia–PLI e consigliere provinciale; Arshad Mahmood, consigliere comunale di Brescia Capitale e presidente dell’Associazione Fraternità4ever; Max Battagliola, consigliere comunale di Brescia Civica. Ha portato il proprio contributo Manuel Zobbio, promotore di Al Centro Brescia e Segretario provinciale del Partito Liberaldemocratico. Dal pubblico sono inoltre intervenuti Roberto Omodei, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, e alcuni cittadini presenti. La serata è stata moderata da Massimo Rodighiero, Presidente di Libera Brescia – Brescia Liberale.

incontro sicurezza Brescia Liberale

Nell’introduzione, Rodighiero ha richiamato il rapporto, particolarmente importante nella cultura liberale, tra sicurezza e libertà. Se da un lato la sicurezza non deve diventare un pretesto per un’estensione indiscriminata degli strumenti di controllo e una limitazione delle libertà individuali, dall’altro la tutela delle persone e dei loro beni costituisce una delle funzioni fondamentali delle istituzioni: «La sicurezza è essa stessa una condizione della libertà. Non siamo realmente liberi di vivere una città se abbiamo paura di attraversare una strada, frequentare un parco, aprire un’attività commerciale o semplicemente tornare a casa la sera».
È stata quindi sottolineata la necessità di un approccio sistemico e pragmatico, che accanto al coordinamento delle Forze dell’ordine, della Polizia Locale e delle istituzioni consideri prevenzione, politiche sociali, decoro, illuminazione, commercio, rigenerazione degli spazi, scuola, associazionismo e ascolto dei quartieri.
A seguire Mario Billi, socio fondatore dell’associazione e vice presidente del consiglio di quartiere Brescia Antica, ha presentato una sintesi dell’approfondimento elaborato dal Comitato scientifico di Brescia Liberale con il contributo del vice presidente, Sergio Arcai. Il quadro illustrato ha evidenziato come i dati disponibili non descrivano per Brescia una situazione di emergenza generalizzata, ma anche come i valori medi cittadini non riescano necessariamente a rappresentare criticità concentrate in determinati quartieri, strade o fasce orarie. Degrado, microcriminalità e perdita della normale fruibilità degli spazi pubblici possono inoltre incidere concretamente sulla qualità della vita e sulla percezione di sicurezza dei cittadini.
Da questo quadro è partita la domanda rivolta agli ospiti: quali siano oggi i principali problemi di sicurezza a Brescia e quali interventi concreti possano migliorare la sicurezza reale e quella percepita, utilizzando anche competenze e strumenti già disponibili.

incontro sicurezza Brescia Liberale

Dal successivo dialogo sono emerse sensibilità differenti ma anche diversi punti di convergenza e proposte concrete: la possibilità di destinare risorse straordinarie alla sicurezza urbana; un maggiore presidio del territorio, soprattutto nelle aree e nelle fasce orarie più critiche; il rafforzamento del coordinamento tra istituzioni e soggetti impegnati nella sicurezza, valorizzando anche la collaborazione con la vigilanza privata e i gruppi di vicinato; la promozione di una più diffusa cultura del rispetto, della legalità e della responsabilità; una maggiore attenzione alla prevenzione del degrado, anche attraverso pulizia, manutenzione e cura continuativa delle aree maggiormente frequentate e problematiche; il ricorso alla rigenerazione e alla frequentazione positiva degli spazi pubblici e, secondo le diverse sensibilità espresse, il potenziamento della videosorveglianza e degli strumenti tecnologici di controllo, da integrare con la presenza sul territorio.
Per Brescia Liberale il principale risultato dell’incontro è proprio nel metodo: la sicurezza urbana non appartiene a uno schieramento e non può essere affrontata attraverso una sola risposta. Presidio, prevenzione, decoro, politiche sociali, tecnologia e partecipazione della comunità devono concorrere a un obiettivo comune.

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