Brescia, FdI sale sulla linea 2: viaggio notturno tra Pendolina e Chiesanuova

Dalle 19 alle 00.30 i dirigenti cittadini del partito hanno viaggiato sui bus per verificare sicurezza e degrado. Andreoli: «La violenza va condannata sempre, a prescindere da chi la compia».

Brescia. La sicurezza a bordo degli autobus cittadini finisce sotto osservazione diretta di Fratelli d’Italia, che mercoledì sera ha scelto di salire sulla linea 2 per verificare personalmente le condizioni del servizio nelle ore considerate più delicate.
Dalle 19 fino alle 00.30, i dirigenti della sezione cittadina hanno percorso la tratta tra Pendolina e Chiesanuova, muniti di regolare biglietto, alternandosi sui mezzi come normali passeggeri.
A partecipare all’iniziativa sono stati il capogruppo in Loggia Mattia Margaroli, il coordinatore cittadino Carlo Andreoli e l’eurodeputato Paolo Inselvini. Un viaggio sul campo nato, hanno spiegato gli esponenti del partito, dalle numerose segnalazioni raccolte negli ultimi mesi su episodi di violenza, degrado e comportamenti pericolosi a bordo del trasporto pubblico.
Andreoli ha ribadito che l’obiettivo non è individuare una categoria di passeggeri da mettere sotto accusa, ma chiedere maggiore sicurezza per tutti. La posizione di FdI è che la violenza debba essere condannata indipendentemente da chi la commette: «Non c’è differenza tra italiani e immigrati: vanno distinti i cittadini che rispettano le regole da chi delinque».
Dal tour arrivano anche tre richieste rivolte alla Loggia e a Brescia Mobilità.

Fratelli d'Italia sicurezza autobus Brescia


La prima riguarda la cabina di guida, che, secondo FdI, dovrebbe essere completamente isolata dal resto del mezzo per proteggere gli autisti dalle aggressioni e dalle interferenze durante la marcia.
Andreoli ha ricordato in particolare un episodio avvenuto nei mesi scorsi, quando un uomo in stato di alterazione avrebbe interferito con il conducente mentre l’autobus era in movimento, provocando l’uscita di strada del mezzo e l’impatto contro un albero nella zona dell’ospedale Civile.
La seconda proposta riguarda un presidio della Polizia locale sui bus, concentrato soprattutto sulle linee e negli orari più esposti. Nel caso in cui gli agenti non fossero sufficienti, FdI propone il ricorso alle guardie giurate private, prendendo come riferimento il modello adottato a Verona.
La terza richiesta riguarda ancora la sicurezza degli autisti e punta a creare condizioni che impediscano ai passeggeri di raggiungere direttamente la postazione di guida. Una maggiore presenza di personale di controllo, secondo il partito, avrebbe inoltre una funzione deterrente anche contro chi viaggia senza biglietto.
La scelta della linea 2 non è casuale: il percorso Pendolina-Chiesanuova ricalcherà infatti quello del futuro tram. Per oltre cinque ore gli esponenti di FdI hanno quindi osservato direttamente il servizio nelle ore serali e notturne, prestando attenzione anche alla presenza dei controllori.
L’iniziativa si inserisce nella strategia del partito di portare l’opposizione fuori dalla Loggia e sui luoghi dove, secondo FdI, i cittadini sperimentano quotidianamente i problemi della città.
Inselvini ha criticato l’atteggiamento dell’amministrazione comunale, sostenendo che le criticità legate a sicurezza e degrado non debbano essere negate ma affrontate con interventi concreti. Margaroli ha invece indicato nella mancata presa d’atto del problema una delle principali lacune dell’attuale amministrazione.
Il messaggio politico finale guarda già alle prossime elezioni comunali: FdI assicura che continuerà a sollevare il tema della sicurezza dei trasporti e punta a intervenire direttamente sulla gestione della città nel 2028.

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