Quarant’anni di elisoccorso: la base di Brescia tra le eccellenze lombarde
Celebrati i 40 anni delle basi di Brescia, Milano e Como. Ogni anno il sistema regionale effettua circa 6.000 missioni, 1.400 partono dalla base bresciana.
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Brescia. Quarant’anni di interventi salvavita e di continua innovazione. Regione Lombardia ha celebrato l’anniversario delle basi di elisoccorso di Brescia, Milano e Como, entrate in servizio nell’estate del 1986 e oggi protagoniste di un sistema considerato tra i più avanzati d’Italia.
Il servizio di elisoccorso lombardo, nato nel 1980 con la base di Sondrio, dispone oggi di cinque basi operative – Bergamo, Brescia, Como, Milano e Sondrio – e garantisce ogni anno circa 6.000 missioni, assicurando interventi di emergenza, trasferimenti ospedalieri urgenti, trasporto di organi e soccorsi in ambienti montani anche nelle condizioni più difficili.
Le celebrazioni si sono svolte a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, dei vertici di Areu e del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
«L’elisoccorso è una delle eccellenze lombarde», ha sottolineato Bertolaso. «I nostri equipaggi hanno dimostrato straordinaria professionalità e umanità anche durante il trasferimento dei feriti italiani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana, operando di notte e in condizioni meteorologiche proibitive».
Il direttore generale di Areu, Massimo Lombardo, ha ricordato come il sistema abbia raggiunto standard elevatissimi grazie alla formazione continua e all’integrazione tra medici, infermieri, piloti e tecnici del Soccorso Alpino. Tutti gli elicotteri sono dotati di verricello, possono operare anche in orario notturno con visori dedicati e sono abilitati alle operazioni speciali, come il volo stazionario senza contatto con il terreno.
Dal 2008 il servizio è gestito da Areu e negli anni ha introdotto numerose innovazioni. Tra le più recenti il progetto Blood on Board, che dal giugno 2025 ha esteso a tutte le basi lombarde la disponibilità di plasma e globuli rossi a bordo degli elicotteri per il trattamento precoce dello shock emorragico. In poco più di un anno il protocollo è stato applicato 141 volte, contribuendo anche al salvataggio della professoressa di Trescore Balneario gravemente ferita da un proprio studente.
Nel 2025 la base di Brescia ha effettuato circa 1.400 missioni, lo stesso numero di Como, risultando tra le più operative della Lombardia insieme a Sondrio (1.200), Bergamo (930) e Milano (820). Oltre agli interventi di emergenza, gli equipaggi sono impegnati nel trasporto materno e neonatale, nelle operazioni con verricello, nel soccorso in valanga e nei trasferimenti sanitari ad alta complessità, confermando il ruolo centrale dell’elisoccorso nel sistema regionale dell’emergenza-urgenza.








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