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Ghiroldi (Lega): “Approvati interventi in favore della Polizia locale e della sicurezza”

(red.) Via libera del Consiglio regionale alla Legge di revisione ordinamentale 2021. “Abbiamo approvato, nella seduta odierna del Consiglio regionale, la prima legge di Revisione ordinamentale del 2021. È una norma che va ad intervenire in diversi ambiti, da quello istituzionale a quello economico e territoriale, prevedendo modifiche specifiche e circoscritte e consentendo esclusivamente integrazioni e sostituzioni mirate alle vigenti disposizioni normative” spiega Francesco Ghiroldi, consigliere regionale del Carroccio e relatore del provvedimento in Commissione. “Molta importanza all’interno del provvedimento è rivestita dagli interventi in favore della Polizia locale e sulla sicurezza: da oggi in Lombardia sarà consentito l’utilizzo della pistola al peperoncino e dei dissuasori di stordimento a contatto. Abbiamo inoltre introdotto la possibilità di uso da parte degli agenti della Locale dei guanti antitaglio e dei termo scanner, dei passamontagna e delle mascherine, in relazione al particolare periodo che stiamo vivendo caratterizzato dall’esigenza di contenimento della diffusione del Covid-19. Inoltre, siamo andati ad intervenire in favore del contrasto al gioco d’azzardo incrementando le disposizioni volte a contenere l’impatto negativo della pratica del gioco. Non sono mancati inoltre gli interventi in tema di edilizia pubblica e housing sociale e grande importanza è stata posta all’agricoltura, pensando principalmente alla tutela delle aree ed incentivando l’agricoltura sostenibile”.

“Infine, sono molti e di grande rilievo gli interventi di correzione normativa in ambito venatorio che sono stati apportati con questa norma”, prosegue Ghiroldi. “È stato eliminato l’obbligo di utilizzo del giubbino e del cappello ad alta visibilità per chi pratica la caccia di selezione: da oggi sarà sufficiente un generico capo ad alta visibilità; è stata, inoltre, integrata la relativa alla caccia al cinghiale permettendo di lasciare all’operatore volontario il capo prelevato in controllo (fino a un massimo di 2 senza che passi dal CLS; viene inoltre introdotto in capo ad ATC, CAC ed Enti gestori delle aree protette la possibilità di individuare un CLS a cui cedere i cinghiali prelevati in controllo potendo così evitare l’attivazione della procedura di evidenza pubblica per ogni singolo capo abbattuto. Sono inoltre stati derogati i termini del 31 marzo per il cambio della forma di caccia per i cacciatori che non hanno praticato l’attività venatoria nell’ultimo anno ed è stato introdotta la possibilità di cacciare in tutti gli ambiti di pianura (ATC) il cinghiale in selezione anche su terreno coperto di neve. Viene infine prorogata di 12 mesi la validità delle autorizzazioni per la caccia da appostamento fisso in scadenza per questa stagione e per la prossima: in provincia di Brescia sono rispettivamente 735 e 5.141 licenze”.

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