Brescia, riunione di sicurezza per la stazione. “Allarme ingiustificato”

Dal comitato è emerso che la stazione è sempre sorvegliata e ora coinvolta anche in un altro giro di vite.

(red.) Probabilmente l’intenzione dei residenti e dei commercianti del quartiere cittadino di Brescia in cui si trova la stazione ferroviaria cercavano di essere ascoltati e ci sono riusciti. Nella giornata di ieri, mercoledì 29 luglio, si è infatti svolta una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dal prefetto di Brescia Attilio Visconti e dalla quale però è emerso che l’allarme lanciato sarebbe ingiustificato. Tra i seduti al tavolo – quindi il sindaco Emilio Del Bono, il questore Leopoldo Laricchia e rappresentanti della Polizia Locale, di Stato, dei carabinieri e della Guardia di Finanza – è emerso come i controlli siano presenti e, nonostante questi, sia stato attivato un giro di vite nei pressi dello scalo ferroviario.

Dai dati presentati nel corso del tavolo, dal primo luglio del 2019 fino allo scorso 26 giugno, quindi nove mesi escludendo il periodo del lockdown, sono state controllate 5.755 persone nell’ambito di 152 servizi e con la partecipazione di 1.731 agenti delle forze dell’ordine. Più di 300 sono stati quelli che hanno incassato provvedimenti dalla Polizia di Stato per spaccio di sostanze stupefacenti, ma ci sono stati anche 50 arresti in flagrante, 150 indagati 58 segnalati alla prefettura come consumatori di droghe.

Nelle attività sono state anche controllati 218 esercizi pubblici e di cui quattro chiusi e 24 soggetti allontanati in quanto clandestini. Numeri che si legano anche all’attività condotta dalla Polizia Locale, con 221 servizi in sei mesi e 20 persone arrestate per spaccio, di cui quasi la metà solo nelle due settimane precedenti a giovedì 30 luglio. Nel frattempo proprio la stazione ferroviaria è tra i luoghi indicati nell’ambito del piano “Città sicura”. E risale a due giorni fa, a martedì 28 luglio, l’ultimo doppio arresto per droga.

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