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Fase 2, da lunedì 4 maggio via libera ai funerali. Ma con regole

Niente corteo, massimo 15 persone, dispenser e termoscanner all'ingresso. Posti distanziati tra i banchi.

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(red.) Negli ultimi due mesi – marzo e aprile – tra i più drammatici dopo la seconda guerra mondiale anche in provincia di Brescia per i deceduti da coronavirus, ai parenti e congiunti delle vittime è mancata la possibilità di dare l’ultimo saluto e di stringersi, seppur a distanza, intorno a una persona che purtroppo non ce l’ha fatta. Su questo fronte, da lunedì 4 maggio e come da disposizione del Ministero dell’Interno, si potranno tornare a celebrare i funerali, ma con una serie di regole. E in ogni caso non saranno consentite le messe della domenica, anche se su questo fronte si stanno studiando dei protocolli di sicurezza per tornare a partecipare alle funzioni religiose non solo in streaming e valutando dall’11 o dal 18 maggio.

Il vicario generale monsignor Gaetano Fontana, della diocesi di Brescia, ha fornito in una lettera tutte le indicazioni pastorali e pratiche per le celebrazioni dei funerali nelle parrocchie e nelle altre chiese dove sono consentiti i riti. Sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Le veglie funebri restano sospese e i sacerdoti, insieme ai famigliari del defunto, alle onoranze funebri e alla pubblica amministrazione, valuteranno le modalità di svolgimento del rito che normalmente verrà celebrato nella Chiesa parrocchiale o al cimitero all’aperto.

Ma resta sospeso anche il corteo funebre dall’abitazione, dall’obitorio o dalla casa del commiato. Il giorno del funerale il feretro verrà portato direttamente in Chiesa, o al cimitero, all’ora del funerale e a tutti i partecipanti si chiede di far uso dei dispositivi di protezione, in particolare di indossare la mascherina. Prima della celebrazione funebre si dovrà sanificare la chiesa e anche al termine del rito. All’ingresso ci saranno dispenser e si dovrà mantenere la distanza di sicurezza e verrà anche misurata la temperatura. I posti sui banchi saranno contrassegnati mantenendo la distanza, non ci sarà lo scambio della pace e a distribuire la comunione sarà il sacerdote tra i banchi indossando la mascherina e igienizzando le mani.

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