Coronavirus, tutte le scuse di chi è stato fermato (e multato)

Ragazzi della bassa che volevano far spese sul Garda. Chi voleva raggiungere la seconda casa o prendere aria.

(red.) Ogni giorno non mancano nel bresciano gli episodi di quanti infrangono le limitazioni e disposizioni sanitarie in tema di coronavirus e fermati dalle forze dell’ordine. Per esempio, all’altezza di un casello autostradale sul lago di Garda tre ragazzi residenti nella bassa bresciana e presenti nella stessa auto sono stati bloccati e hanno rivelato di andare a fare la spesa. Per ciascuno di loro è arrivata una sanzione di 533 euro.

Sanzionato anche un uomo che voleva andare a San Felice del Benaco verificando se la sua seconda casa fosse a posto. Un’altra multa ha raggiunto un pizzaiolo marocchino residente a Gavardo e che aveva raggiunto il negozio di Brescia, ovviamente chiuso in questo periodo, per smontare il forno. A Brescia la Polizia Locale è stata impegnata nella chiusura di tre mini market etnici in via Milano e al Carmine dopo che venivano usati dai clienti per consumare alcolici invece di fare spese.

Infine, a Calcinato è stato multato un 42enne residente a Mazzano. Fermato dagli agenti delle forze dell’ordine, ha rivelato di voler uscire dal suo paese di residenza per prendere una boccata d’aria. Anche per lui, quindi, i carabinieri hanno emesso una sanzione.

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