Coronavirus, 3 mila sanzionati. E ai primi di aprile è un boom

In giro c'è più gente di quella che dovrebbe esserci. Molti spinti dal fatto che situazione starebbe migliorando.

(red.) L’atteggiamento furbesco che in questi giorni di pandemia da coronavirus porta molti a livello nazionale a non rispettare le regole del restare a casa e uscire solo se espressamente necessario ha portato a un boom di sanzioni e denunce in tutta Italia. E anche il territorio della provincia di Brescia, seppur in una percentuale ridotta e sostanzialmente rispettosa, è teatro di verbali e denunce da parte delle forze dell’ordine. Tanto che la prefettura di Brescia, fornendo i dati sull’attività condotta dallo scorso 12 marzo fino a sabato 4 aprile da parte di carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizie locali, parla di 51.077 persone controllate e di cui 3.131 sanzionate.

E ci sono anche 14 che sono state denunciate per aver violato la quarantena alla quale erano sottoposte. Ma il dato più allarmante è che in proporzione nei primi giorni di aprile le sanzioni sono raddoppiate: 979 multati su oltre 8 mila controllati in città e in provincia. In pratica, l’idea che pian piano si stia uscendo dalla fase più critica dell’emergenza (ma non è detto che sia così) ha spinto più persone a voler uscire di casa senza rispettare le disposzioni.

Sono 21.973, invece, gli esercizi commerciali analizzati nello stesso periodo – dal 12 marzo al 4 aprile – e ne sono stati sanzionati 22, di cui sei con la chiusura. E in questo scenario si moltiplicano anche le segnalazioni da parte di cittadini che denunciano assembramenti e comportamenti sbagliati di altre persone. In questo frangente, c’è spazio anche per 37 soggetti che hanno presentato attestazioni o dichiarazioni false. Le sanzioni per chi viene beccato fuori casa senza motivo possono arrivare fino a 3 mila euro.

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