Coronavirus, per i controlli anche a Brescia si usano i droni

Intanto in prefettura 600 richieste di aziende per proseguire l'attività. E i medici in arrivo viaggiano gratis sui treni.

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(red.) Nelle ore precedenti a martedì 24 marzo sono giunte alcune novità sul fronte della sicurezza e anche sulla mobilità per quanto riguarda la situazione in corso connessa all’emergenza da coronavirus. Una di queste riguarda i controlli da parte delle forze dell’ordine per verificare il rispetto delle disposizioni sulle misure di contenimento del contagio. In particolare, la possibilità di usare anche i droni per avere una visione migliore sugli spostamenti. E per questo motivo anche la Polizia Locale di Brescia mette a disposizione i propri quattro mini volatili elettrici per controllare strade e mezzi pubblici.

E a proposito dei mezzi, la società Sia-Arriva, d’intesa con l’agenzia del trasporto pubblico locale, ha scritto al prefetto Attilio Visconti per sottolineare un disagio. Infatti, a fronte dei controlli maggiori estesi al transito dei mezzi privati, sono numerosi – soprattutto giovani – quelli che salgono sui mezzi per spostarsi tra vari Comuni e senza alcun motivo di necessità. Nel frattempo a palazzo Broletto sono arrivate anche 600 richieste di proseguire l’attività industriale. A fronte del nuovo dpcm dello scorso 22 marzo, si dava alle prefetture il compito di valutare quali aziende non essenziali erano interessate a proseguire la produzione. Da una parte per consegnare la merce, oppure per partecipare alle filiere.

Anche Brescia, ovviamente, ha informato il tessuto economico e in un giorno sono arrivate 600 richieste tutte da valutare. Tra queste, anche quella della Ileana Calze di Carpenedolo che sta convertendo i propri macchinari per fabbricare mascherine. Può produrne fino a 70 mila al giorno, ma ora dovrà restare ferma in attesa dell’assenso alla domanda presentata. In città e nel territorio lombardo, intanto, si registrano anche alcune novità sul trasporto.

Per esempio, Brescia Mobilità ha annunciato che da oggi, martedì 24 marzo, il servizio di bike sharing BiciMia sarà sospeso visto il periodo. Da FS Italiane, invece, d’intesa con la Protezione Civile, fanno sapere che i 300 medici volontari selezionati per gli ospedali del nord Italia e più colpiti in questa emergenza potranno viaggiare gratis sui treni di Trenitalia fornendo le proprie generalità e il numero di iscrizione all’Albo dei medici. Un’altra possibilità è quella di modificare la prenotazione ogni volta prima del viaggio e in caso di bisogno.

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