Nuovo Dpcm, comunicazione delle imprese alla prefettura di Brescia

Le aziende che devono spedire la merce e quelle autorizzate devono dare notizia a palazzo Broletto.

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(red.) Il nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmato ieri, domenica 22 marzo, prevede che 80 attività “essenziali” possano restare aperte, ma anche quelle non indispensabili – fino al 25 marzo – se devono consegnare della merce con urgenza. E nella nostra provincia di Brescia proprio queste attività devono comunicare alla prefettura la prosecuzione dell’attività. “Le comunicazioni relative alla prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all’allegato 1 del medesimo DPCM, dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n.146/1990 – si legge in una nota di palazzo Broletto – dovranno essere inviate via mail dal legale rappresentante dell’azienda interessata, indicando nell’oggetto della mail ‘DPCM 22 marzo 2020-Comunicazione attività’.

Analoga comunicazione dovrà essere presentata anche dai legali rappresentanti degli impianti a ciclo produttivo continuo presenti nell’area della Provincia di Brescia, indicando il grave pregiudizio o il pericolo di incidenti derivanti dall’interruzione dell’attività. La comunicazione potrà avvenire compilando e sottoscrivendo, con timbro e firma il modello (qui disponibile). Richiesta di autorizzazione allo svolgimento dell’attività dovrà essere presentata, invece, dai legali rappresentanti delle attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché delle altre attività aventi rilevanza strategica nazionale.

L’autorizzazione dovrà essere inviata via mail dal legale rappresentante dell’azienda interessata, indicando nell’oggetto della mail ‘DPCM 22 marzo 2020-Autorizzazione attività’. La richiesta di autorizzazione potrà avvenire compilando e sottoscrivendo, con timbro e firma il modello (qui disponibile). La prefettura di Brescia è competente – termina la nota – solo per le attività produttive ubicate sul territorio della Provincia di Brescia. Per le attività già espressamente autorizzate dall’articolo 1 lett. a) del DPCM non è necessario compiere nessun adempimento formale”.

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