Coronavirus, divieto di gioco d’azzardo. E bus ancora ridotti

Da ieri anche un nuovo modulo per l'autodichiarazione: bisogna confermare di non essere in quarantena e positivi.

(red.) L’allarme partito da Bergamo ha raggiunto anche Brescia per quanto riguarda quanti hanno raggirato le disposizioni per le misure di contenimento con cui evitare il contagio da coronavirus. Le tabaccherie, infatti, possono restare per chi intende acquistare sigarette e svolgere servizi indispensabili come la ricarica del cellulare (la comunicazione è fondamentale nel periodo di emergenza). Ma c’era chi coglieva l’occasione per presentarsi alle slot machine o comprare gratta e vinci. Su sollecitazione della consigliera regionale lombarda Viviana Beccalossi e del Movimento 5 Stelle e come fatto a Bergamo, il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha disposto il divieto di giocare nelle tabaccherie fino al 25 marzo. Saranno le forze di polizia a controllare e chi viene beccato rischia anche una denuncia.

Nel frattempo, però, è di ieri, martedì 17 marzo, la notizia del nuovo modulo di autodichiarazione (si può scaricare anche da qui) con il quale chi deve uscire per urgenza (spesa, necessità o salute) deve anche dichiarare di non essere sottoposto alla quarantena e di non essere positivo. Sul fronte bresciano, intanto, d’intesa con Sia-Arriva, è stato deciso un nuovo ridimensionamento delle corse degli autobus extraurbani.

Saranno interessate, tra queste, le corse da Brescia per Sarezzo, Gardone Valtrompia, Collio e Lumezzane, la Travagliato-Chiari e Cazzago-Clusane. I mezzi percorreranno 24 mila chilometri al giorno rispetto ai 65 mila di media e in città più che dimezzati dai 28 mila agli 11 mila chilometri. Questa ulteriore riduzione sarà attiva da domani, giovedì 19 marzo, fino almeno al 3 aprile.

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