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Coronavirus, Brescia e altri Comuni chiudono anche i cimiteri

Tutto per evitare assembramenti. E la consigliera Viviana Beccalossi chiede di vietare gioco d'azzardo.

(red.) Di fronte al boom di contagiati da coronavirus che ogni giorno riempiono i letti degli ospedali bresciani, alcuni Comuni cercano di rendere più stringenti le misure già drastiche per evitare nuovi contatti. Tanto che Brescia città, insieme ad altri paesi in provincia, oltre ai parchi ha anche deciso di chiudere i cimiteri. Nei campi santi sono ammessi solo i funerali in forma ridotta e con un numero massimo di dieci persone in quelli di Brescia, ma la misura sarà allargata anche agli altri enti locali.

Un modo, quindi, per evitare ulteriori assembramenti di persone. E gli stessi paesi, anche se non c’è evidenza scientifica, hanno messo in campo una serie di interventi di sanificazione delle strade. Ma in questo frangente arriva anche una richiesta da parte della consigliera regionale lombarda del Gruppo Misto Viviana Beccalossi e del Movimento 5 Stelle.

Le tabaccherie, che possono restare aperte per chi acquista pacchetti di sigarette – l’astinenza può diventare pericolosa – e consentire di ricaricare il cellulare e altri servizi indispensabili in questo periodo, a volte però diventano luogo di chi raggiunge le slot machine. Per questo motivo viene chiesto, in linea con la decisione presa a Bergamo, di vietare qualsiasi forma di gioco d’azzardo, che siano le slot o i gratta e vinci.

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