Coronavirus, tre locali di piazza Arnaldo segnalati: non rispettano regole

Gestori beccati a servire al bancone o senza far rispettare la distanza all'interno. Da ieri chiusura alle 18.

(red.) Da ieri sera, domenica 8 marzo e fino al 3 aprile, come prevede il dpcm anti-coronavirus firmato sabato notte, i locali e anche i ristoranti presenti nella zona rossa, quindi in tutta la Lombardia e con limitazioni anche nelle altre quattordici province italiane, potranno restare aperti dalle 6 alle 18, ma chiudere i battenti proprio dopo le 18. Quindi, niente aperitivi rispetto ai giorni scorsi in cui i locali erano riusciti a ottenere di restare aperti e rispettando le misure. Misure che devono restare tali nel resto del periodo di apertura durante la giornata: almeno un metro di distanza tra i clienti e servizio solo al tavolo.

Disposizioni che devono far rispettare i gestori, altrimenti incorrono nel rischio di vedersi sospendere la licenza. Su questo fronte venerdì notte 6 marzo in piazza Arnaldo a Brescia, di certo meno piena rispetto al solito, ma comunque con diversi clienti e spesso incuranti delle disposizioni, tre locali sono finiti nel mirino. Gli agenti della Polizia Locale chiamati a svolgere i controlli hanno accertato che i titolari servivano al bancone e non facevano rispettare le distanze all’interno dei locali, provocando assembramenti. Per questo motivo sono stati segnalati.

Nessuna infrazione, invece, è stata registrata sabato notte a poche ore di distanza dal nuovo dpcm ancora più restrittivo. In questa situazione, però, anche a Brescia non mancano i paradossi di studenti a casa per la chiusura delle scuole, ma che si ritrovano in gruppi in centro o tutti ammassati davanti al cinema Nuovo Eden. Un altro caso simile di mancato rispetto del decreto sull’osservanza degli orari di apertura ai clienti si è registrato in provincia, a Montichiari. Dopo le 18, all’interno di un locale, c’era ancora una trentina di clienti che stavano gustando l’aperitivo al tavolo. E gli agenti di Polizia Locale hanno obbligato il titolare a chiudere e lo hanno anche denunciato.

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