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Investimento via Maggia, prefetto: “Nessuna minaccia di vendette”

Ieri l'atteso vertice sulla sicurezza in prefettura dopo i fatti del 2 gennaio. Intanto il campo nomadi si è svuotato.

(red.) La situazione sembra che sia tornata tranquilla tra il campo nomadi di via Borgosatollo, via della Maggia teatro dell’investimento e l’abitazione della vittima a Sanpolino. Ieri, martedì 7 gennaio, in prefettura a Brescia il prefetto Attilio Visconti ha riunito l’atteso comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con le forze dell’ordine, il sindaco Emilio Del Bono e il vice presidente Guido Galperti in rappresentanza della provincia. Al centro del vertice, l’investimento mortale di giovedì sera 2 gennaio in via della Maggia in cui il 35enne sinti italiano Omar Ghirardini ha perso la vita. E chi lo ha travolto, il 28enne rom Renat Hadzovic, si trova detenuto nel carcere di Canton Mombello dopo che il giudice ha convalidato il fermo e negato i domiciliari.

Dall’incontro di ieri è emerso, dalle parole del prefetto, che non ci sarebbe pericolo di vendette o di alcune ritorsioni in questo momento. E anche le misure di sicurezza, con una serie di presidi attivati dalla Polizia al campo nomadi di via Borgosatollo, potrebbero essere più leggere. Infatti, nello stesso campo sono rimasti in pochi, mentre altri, compresa la famiglia di Hadzovic la cui abitazione è stata sequestrata, hanno deciso di lasciare Brescia, probabilmente raggiungendo i parenti.

E anche la moglie della vittima, con sei figli a carico, ha abbandonato la città e ora si dovrà valutare anche la sua decisione a livello giudiziario per l’investimento mortale del marito. Di certo, come era già emerso, il funerale di Ghirardini sarà celebrato a Villafranca, in provincia di Verona, dove si trovano altri parenti della vittima.

Ma solo dopo aver eseguito l’autopsia, disposta proprio ieri dal magistrato, anche per appurare se l’uomo avesse assunto droghe prima di raggiungere il campo nomadi dove aveva sfregiato con un coltello tre cognati. Nel frattempo ieri sera alcuni sinti si sono appostati in via Maggia, nel punto dell’investimento, per una fiaccolata con cui ricordare il 35enne deceduto.

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