Bracconaggio, estate di controlli: i risultati

Il caso più clamoroso riguarda Barbariga dove due cacciatori si erano fatti prestare un fucile e il capanno dall'assessore all'Agricoltura e Ambiente.

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(red.) Il mese di agosto che sta per finire e, nella convenzione, anche l’estate, dà l’occasione per fare un bilancio dei controlli che le forze dell’ordine hanno compiuto contro il bracconaggio nel bresciano. Di questa attività ne dà notizia Bresciaoggi. I carabinieri forestali del Soarda, per esempio, sono intervenuti in borghese in un appostamento fisso tra Dello e Barbariga dove c’erano due persone e di cui una armata di fucile di piccolo calibro. Stavano cacciando uccelli protetti martedì 28 agosto e in un periodo in cui la stagione venatoria non è ancora iniziata.

Avevano anche un richiamo acustico vietato e in più si erano fatti prestare (è vietato) il capanno e il fucile dall’assessore all’Ambiente e all’Agricoltura di Barbariga Pierdavide Olivari. Quindi, lo stesso assessore e il cacciatore che aveva sparato sono stati denunciati. Per il resto, si sono resi operativi i carabinieri forestali, del Soarda, quelli delle stazioni locali e del comando provinciale insieme ad altre realtà, compresa la Lega per l’abolizione della caccia. Un capannista è stato denunciato a Provaglio Valsabbia dai carabinieri di Vobarno perché aveva trappole e centinaia di uccelli protetti morti.

Poi a Serle per un uccellatore che aveva anche reti, altre più piccole, 23 archetti e 40 uccelli protetti morti in casa. A Zone un bracconiere è stato trovato con 27 mini tagliole, mentre a Lumezzane due capannisti sono finiti nei guai perché avevano fucili e munizioni nei loro appostamenti, anche se la stagione non è ancora iniziata. A Bovegno è stato fermato il gestore di un alpeggio che aveva 30 mini tagliole. Sempre in alta Valtrompia, scoperto anche un cacciatore che aveva creato un ambiente, sfruttando il capanno di un parente, per tendere una rete e beccato anche con un centinaio di trappole, di cui archetti. La sua attività è stata bloccata dai carabinieri forestali di Marcheno.

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