Quantcast

Brescia, migranti e sicurezza. Parla il prefetto

Annunziato Vardé, ospite di Bresciaoggi, ha annunciato che il Cpr di Montichiari aprirà alla fine del 2018. "Importante Dia per vigilanza da criminalità".

Più informazioni su

(red.) La questione di come gestire i migranti nel bresciano sarà l’aspetto più importante dell’attività del prefetto Annunziato Vardé. Lo ha spiegato lui stesso martedì 26 settembre ospite di un forum al giornale Bresciaoggi. A Brescia e provincia, come d’intesa tra Governo e associazione dei comuni, spettano 3.624 richiedenti asilo e attualmente sono oltre 3 mila. Tra l’altro, proprio mercoledì 27 si chiude il bando per l’ospitalità verso 3.344 posti, oltre ai 280 previsti per i progetti di integrazione con lo Sprar.

Nel bresciano quando si parla di richiedenti asilo viene subito in mente anche il Centro di permanenza e rimpatri che dovrà essere allestito all’ex caserma Serini di Montichiari e per accogliere fino a 150 migranti in via di espulsione. Il prefetto ha annunciato che la struttura aprirà alla fine del 2018, quindi tempi slittati di un anno rispetto alle previsioni. Nel frattempo si avvieranno i lavori per il sistema fognario che rappresenta l’opera più complessa del futuro Cpr. Il massimo rappresentante del Governo a Brescia ha anche sottolineato come gli sbarchi siano rallentati negli ultimi mesi e quindi alla fine del 2017 potrebbero essere inferiori anche rispetto al record dei 180 mila del 2016.

Ma c’è anche maggiore sensibilità da parte dei Comuni, il cui elenco di disposti a ospitare i richiedenti asilo si è allungato. Si parla anche della possibilità di far compiere agli stessi stranieri dei lavori utili come forma di integrazione e per far passare il tempo, mentre la commissione che deve valutare le richieste per rifugiati potenzierà le operazioni. Sul fronte immigrazione, comunque, è attivo un vero e proprio patto provinciale tra la prefettura gli enti gestori, i Comuni e le forze dell’ordine.

L’occasione è stata anche quella di affrontare altri temi. Come le situazioni di spaccio e degrado in città e per le quali il prefetto ha incontrato il sindaco Emilio Del Bono. Un’altra prova sarà quella del 22 ottobre quando dovrà essere garantita la sicurezza ai seggi per il voto al referendum consultivo sull’autonomia lombarda, per la prima volta con modalità elettronica. Mentre un altro tema è la vigilanza contro la criminalità organizzata. Su questo fronte il prefetto ha applaudito alla presenza della Direzione Investigativa Antimafia e in un panorama generale che martedì 26 ha visto numerosi arresti in Lombardia proprio per collegamenti tra imprenditori, istituzioni e ‘ndrangheta.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.