Forze ordine su mezzi pubblici e moschee abusive

L'assessore lombardo Viviana Beccalossi annuncia il via libera della giunta per potenziare la sicurezza. "80 presunti centri islamici sono da verificare".

(red.) “La sicurezza dei cittadini si conferma priorità del presidente Maroni. La giunta ha approvato un provvedimento che ribadisce la libera circolazione degli appartenenti alle forze dell’ordine sui mezzi del trasporto pubblico locale e ha fatto il punto sulle criticità emerse dalla mappatura dai luoghi di culto islamici presenti in Lombardia”. Lo si legge in una nota emessa dall’assessore lombardo all’Urbanistica e Territorio Viviana Beccalossi.

“Il quadro emerso dalla mappatura evidenzia tutti i nostri dubbi, ovvero che molti dei cosiddetti centri culturali islamici non sono altro che moschee non conformi alla legge regionale sulle attrezzature religiose. Valuteremo, per quanto di nostra competenza – continua l’assessore – come potrà essere posto rimedio a questa situazione di illegalità.

Alla lettera inviata dalla Regione per conoscere la situazione dei singoli territori, hanno risposto 688 comuni e sono considerate da approfondire circa 80 situazioni in cui macellerie, abitazioni private e magazzini verrebbero già usati come moschee. Per non parlare dei ‘silenzi’ da parte di molti comuni, primo fra tutti Milano, che si sono limitati a vuote risposte di cortesia, salvo poi costituirsi parte civile in azioni legali riguardanti, appunto, moschee abusive.

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