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Carabinieri, meno reati e più controlli

Scambio di auguri martedì 29 con il bilancio dell'attività eseguita nel 2015. 1.400 arresti totali, di cui 60 tra chi ha commesso rapine in casa.

Carabiniere(red.) 60 arresti tra chi ha commesso rapine nelle case, reati in calo di circa il 9%, oltre 1.400 persone finite in manette e, di queste, 25 per aver compiuto rapine. Insieme a un aumento medio del 4% dei controlli sul territorio. E’ il bilancio dell’attività condotta dai carabinieri in provincia di Brescia nel 2015 e presentato martedì 29 durante lo scambio di auguri con la stampa. Uno dei casi che dall’8 ottobre tiene in allerta le forze dell’ordine, guidate dal comandante provinciale Giuseppe Spina è quello di Marcheno, con la scomparsa dell’imprenditore Mario Bozzoli. In ogni caso, hanno sottolineato l’impegno per una delle indagini più complesse. Ma si parla anche di arresti contro lo spaccio di sostanze stupefacenti e di altri 25 messi a segno verso chi ha rubato in sale slot, scommesse e nei supermercati.
Nel mirino dei carabinieri c’è anche l’ovest bresciano dove i cittadini lamentano il proliferare di furti, così come in città e nella vicina periferia tra via Milano, la Mandolossa e la stazione ferroviaria. A questi si aggiunge la lotta al terrorismo e, appunto, il caso di Marcheno che il comandante ha considerato, sull’onda del capo procuratore di Brescia Tommaso Buonanno, uno dei più complicati. Tra le operazioni del 2015 rimarcate dalle forze dell’ordine, c’è l’indagine sull’omicidio del macellaio di Pontoglio Pietro Raccagni. All’inizio dell’anno, infatti, tre albanesi sono finiti in manette e si è proseguiti con altri arresti fino al processo di condanna. Poi in aprile il caso di un uomo che a Niardo, in Valcamonica, ha ucciso la moglie a coltellate e tentato di farlo anche sulla figlia di 19 anni.
Nella seconda metà di novembre, invece, si è registrato l’episodio di Dello dove l’indiano Agib Singh ha dato fuoco alla compagna Parvinder Kaur Aoulakh. Per quanto riguarda le operazioni antidroga, sono stati sequestrati 4,5 chili di cocaina, 5,9 chili di hashish, 5,8 di marijuana, 248 piante sempre di marijuana e 47 mila euro in contanti. Il bilancio comprende anche un’indagine su un caso di usura, estorsione, lesioni personali e incendio con “metodo mafioso” e di una banda finita in manette per aver commesso una ventina di furti nelle case.

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