Concorso Gavioli del Musil, vince “Ex/Out”

Il documentario si è aggiudicato il premio della fondazione bresciana che intende promuovere filmati sul mondo dell'industria e del lavoro.

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Ex Out(red.) Sono stati assegnati a Brescia i premi per l’ottava edizione del concorso Gavioli dedicato ai documentari sul mondo dell’industria e del lavoro promosso dal Museo dell’Industria e del Lavoro bresciano con l’Associazione Italiana Formatori e Operatori della Sicurezza. Su quaranta candidature arrivate da diverse case di produzione e videomaker di tutta Italia, il primo premio è andato a “Ex/Out”, prodotto da OffiCine e realizzato da Elena Rebecca Carini, Giovanni Chiarot, Samuele Gottardello, Ilaria Giangrande, Eleonora Mastropietro, Valeria Mutinelli, Michele Paladin, Laura Plebani, Irina Ricci, Federica Vairani e Michele Zanatta. Secondo la giuria presieduta da Gian Piero Brunetta, “Ex/Out è il ritratto lucido e asciutto di un microcosmo attraversato dalla crisi e osservato da diversi e talora contrastanti punti di vista.
L’opera rappresenta uno dei rari casi in cui un lavoro collettivo, frutto di un laboratorio audiovisivo, trova equilibrio formale e coesione narrativa, anche per merito di una struttura tanto semplice quanto efficace, che giustappone con intelligenza i brevi quadri in cui i protagonisti rivelano ideali, responsabilità, aspirazioni e ambizioni di potere che attraversano il loro mondo. Felice è apparsa la scelta di ricorrere alle immagini di una Milano deserta, controcampo risonante degli interventi dei personaggi, in cui il mondo della finanza dialoga con le deserte architetture dei nuovi quartieri della metropoli, assunte a simbolo della sua natura disumanizzante”.
“Happy Goodyer”, invece, di Elena Ganelli e Laura Pesino, ha vinto il premio speciale Salute e Sicurezza sul lavoro perché il “documentario è dedicato a una delle numerose tragedie nascoste della nostra storia recente, attribuibili a gravissimi errori umani nell’uso delle tecnologie industriali. Nella vicenda ci sono oltre 200 morti di tumore, decine di malati per patologie neoplastiche, causate dall’impiego di più di 150 sostanze cancerogene utilizzate per la produzione di pneumatici. Happy Goodyear racconta questa tragica storia e i due processi, di cui uno ancora in corso per omicidio colposo plurimo e lesioni plurime aggravate”. La serata è stata aperta dalla proiezione del cartoon “Hoblio” realizzato da Piero Tonin e prodotto dalla Fondazione Musil di Brescia.

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