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Il prefetto: «La nostra provincia è sicura»

Nel suo messaggio ai sindaci, Narcisa Brassesco Pace ha sottolineato l’importanza di prevenzione e lavoro. Presentati anche i dati sulla sicurezza per il 2013.

(red.) I fatti di cronaca bresciana dell’ultimo periodo non creano certo un disegno roseo per quanto riguarda la nostra città.
Probabilmente, anche a causa della difficile situazione economica – e, di conseguenza, sociale – che ogni giorno devono affrontare sempre più persone, furti e aggressioni sono diventati all’ordine del giorno. O meglio, così viene percepita la situazione dalla cittadinanza.
Per questo motivo, il prefetto di Brescia, Narcisa Brassesco Pace, ha incentrato su lavoro e sicurezza il suo messaggio di fine anno a sindaci e amministratori.
«Un’iniqua distribuzione del benessere può minare la civile convivenza, ne sono stati esempio gli accadimenti degli ultimi giorni. Quindi, anche per ragioni di opportunità individuale, tutti coloro che ricoprono incarichi di rilievo devono essere corretti gestori della cosa pubblica», ha dichiarato alla stampa.
Il prefetto si è detta preoccupata, ma non in ansia per il momento che Brescia, come, d’altra parte, il resto delle città italiane, sta passando.
In ogni caso, secondo quanto dichiarato da Brassesco Pace, quella bresciana è una «provincia sicura, i dati statistici ci confortano. È vero, però, che talvolta il dato non è sorretto da un’uguale sensazione di scurezza. Ci sforzeremo ancora di più affinché questa sia percepita come una provincia sicura».
Dati alla mano, il prefetto ha ricordato che, nel 2013, i carabinieri hanno posto in arresto mille 756 persone, di cui 80 per furti domestici. 260, invece, gli arresti messi in atto dalla polizia e 521 le persone denunciate dalla guardia di finanza per reati fiscali. Ben 4mila 318, invece, sono state le ordinanze sull’ordine pubblico emesse dalla questura per altrettante manifestazioni pubbliche.

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