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Protezione civile, un 2011 di superlavoro

Un anno difficile, anche perché i volontari hanno dovuto gestire l'emergenza profughi dal nord Africa fin dai primi arrivi in aprile e sta tuttora operando.

(red.) Il 2011 è stato un anno difficile per la Protezione Civile provinciale che, oltre alle emergenze che colpiscono il nostro territorio, ha dovuto affrontare anche la gestione dell’arrivo dei profughi del nord Africa. Inoltre è stato richiesto l’intervento della Provincia a supporto della Colonna mobile di Regione Lombardia per l’alluvione a La Spezia.
Per quanto riguarda i profughi, la protezione civile provinciale è stata interessata fin dai primi arrivi in aprile e sta tuttora operando. Nel 2011 da riscontrare l’impegno di 15 tra organizzazioni di volontariato e gruppi comunali con 248 volontari.
L’alluvione in Liguria ha invece visto la partecipazione di 8 associazioni di volontariato/gruppi comunali con 20 volontari, con attrezzature e mezzi per la rimozione di terra fango e altro materiale, impegnati per 7 giorni nel comune di Borghetto di Vara.
Durante le piogge intense dello scorso gennaio e del mese di novembre che hanno interessato la provincia sono intervenute 20 tra organizzazioni di volontariato e gruppi comunali con 70 volontari con attrezzature e mezzi.
Cinque gli interventi per gli incendi boschivi con la partecipazione di 16 organizzazioni di volontariato con 78 volontari con attrezzature e mezzi. Sei invece gli interventi per trovare persone scomparse in cui è stato richiesto il supporto del volontariato di protezione civile: hanno partecipato 28 tra organizzazioni di volontariato e gruppi comunali con 163 volontari per ricerche a Lonato, Marone, Seniga, Pisogne, Verolanuova, Lozio. A Brescia (coordinamento del volontariato del Comune di Brescia) e Idro/Capovalle sono infine stati fatti brillare degli ordigni, con l’intervento di 8 organizzazioni di volontariato con 38 volontari.

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