Brescia, Casa Myosotis entra nel Calabrone: rafforzato il servizio per anziani autosufficienti
La struttura offre un modello residenziale intermedio tra la casa di riposo e l’assistenza domiciliare, pensato per persone anziane che conservano un buon livello di autonomia ma necessitano di un contesto protetto.
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Brescia. La Cooperativa Sociale Il Calabrone di Brescia ha acquisito Casa Myosotis, la struttura residenziale per anziani parzialmente autosufficienti attiva dal 2010 in via Collebeato 24. Un passaggio che consolida un legame nato all’interno della storia della cooperazione sociale bresciana e che apre una nuova fase per entrambe le realtà.
Il Calabrone e Myosotis arrivano a questo passaggio condividendo un percorso simile. Entrambe affondano le radici nelle esperienze degli anni Ottanta e Novanta ispirate da Don Piero Verzeletti, quando il mondo del sociale bresciano iniziava a dare risposte innovative alle fragilità emergenti.
Il Calabrone nasce nel 1981 per accogliere giovani con problemi di tossicodipendenza. Myosotis viene fondata nel 1990 da Giovanna Giordani Bussolati e da un gruppo di operatori attivi nell’emergenza Aids. Con il superamento di quella crisi, la cooperativa ha progressivamente riorientato la propria missione verso il sostegno alla popolazione anziana, mantenendo però intatto il proprio nome e il significato simbolico del “non ti scordar di me”.
La struttura offre un modello residenziale intermedio tra la casa di riposo e l’assistenza domiciliare, pensato per persone anziane che conservano un buon livello di autonomia ma necessitano di un contesto protetto. Può ospitare fino a 20 persone in un ambiente familiare, attento alle abitudini e ai ritmi di ciascuno.
«Non siamo qui per stravolgere, ma per proteggere e rafforzare», afferma Alessandro Augelli, presidente de Il Calabrone. «Casa Myosotis è un luogo sicuro, dove si vive realmente in una dimensione domestica. Il nostro obiettivo è garantirne la continuità e, al contempo, portare nuove risorse e competenze per affrontare il futuro con maggiore solidità».
Per ospiti e famiglie, nulla cambierà nell’immediato: rimangono invariati equipe, spazi e routine quotidiane. La novità risiede nel supporto di una rete più ampia e strutturata.
Per Il Calabrone – da quarant’anni impegnato in servizi dedicati a dipendenze, gioco d’azzardo patologico, adolescenti e giovani in difficoltà – si tratta di un ampliamento coerente con la propria missione: essere presenti dove il territorio chiama, intercettando nuove fragilità e offrendo risposte competenti e umane.






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