Desenzano, la nuova piscina si ridimensiona: addio alla vasca da 4 metri

Il progetto della Swim Arena riduce vasche, corsie e spazi per il pubblico, cambiando la vocazione dello storico impianto. Dopo oltre due anni e mezzo di chiusura, il cantiere è pronto ma serviranno 450 giorni per completare i lavori.

Desenzano del Garda. Da oltre due anni e mezzo le piscine comunali G. Signori di Desenzano del Garda (Brescia) sono chiuse e la città attende ancora l’avvio effettivo del cantiere per la loro demolizione e ricostruzione. Il contratto di gestione è terminato il 31 dicembre 2023, quando l’impianto ha chiuso le porte al pubblico. Da allora l’area è rimasta in attesa dell’intervento, mentre il nuovo progetto si prepara finalmente a entrare nella fase operativa.
Come sottolineano il Movimento 5 Stelle di Desenzano ed il consigliere comunale Andrea Spiller, «l’area destinata ai lavori è pronta da tempo e, una volta partito il cantiere, serviranno comunque altri 450 giorni per completare l’opera. I tempi indicano quindi che la nuova struttura non sarà disponibile prima del 2028».
«Il ritardo», viene evidenziato, «pesa soprattutto se confrontato con l’ipotesi di un avvio dei lavori subito dopo la chiusura dell’impianto. In quel caso, oggi Desenzano avrebbe già potuto contare sulla nuova piscina. La nuova struttura, però, non sarà semplicemente la ricostruzione dell’impianto esistente. Il progetto della Swim Arena prevede infatti un ridimensionamento significativo degli spazi destinati alle attività natatorie».

piscina Desenzano cantiere

Come riporta Spiller, uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda la vasca interna più profonda, che raggiungeva i 4 metri e «rappresentava un elemento unico nel panorama provinciale, particolarmente utile anche per le attività subacquee».
Questa caratteristica non sarà riproposta nel nuovo impianto. Anche gli spazi dedicati al nuoto ludico dei bambini verranno ridotti: delle due vasche attualmente esistenti ne resterà una sola.
Un ridimensionamento che, secondo le critiche sollevate durante la discussione in Consiglio comunale, rischia di non essere adeguato alle esigenze di un bacino d’utenza che va ben oltre i confini della città.
Cambierà anche la configurazione degli spazi destinati al pubblico. Le grandi tribune affacciate direttamente sul piano vasca lasceranno il posto a un’area separata da una vetrata, nella quale potranno essere installate all’occorrenza alcune gradinate.
Sarà inoltre ridotta la superficie disponibile a bordo vasca, modificando in modo significativo la fisionomia dell’impianto rispetto a quello che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per il territorio.
Novità importanti sono previste anche all’esterno: della piscina da 50 metri destinata al nuoto estivo resteranno soltanto tre corsie.
Il resto dell’area verrà invece trasformato, secondo il progetto, in spazi dedicati alle piscine ludiche e a un vero e proprio parco acquatico.

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È proprio questa trasformazione a suscitare perplessità sul futuro dell’impianto. «Per decenni» commenta il M5S, «le piscine di Desenzano hanno rappresentato un centro natatorio di livello, capace di attirare utenti e attività sportive anche dai Comuni del territorio. Il nuovo progetto punta invece su una struttura maggiormente orientata alla fruizione ludica e ricreativa, riducendo alcune delle caratteristiche che avevano consentito all’impianto di distinguersi sul fronte agonistico e delle competizioni».
Il timore espresso dai critici è quindi che la nuova Swim Arena possa perdere quella vocazione di eccellenza che aveva trasformato le piscine di Desenzano in un punto di riferimento provinciale, diventando una struttura dotata dei servizi essenziali ma priva di quegli elementi distintivi necessari per competere ai livelli più alti.

 

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